Tutti abbiamo l’amico quello forte

Quello a cui Madre natura ha concesso  la capacita di saper andare veloce, più veloce, soprattutto di te.

Lui è uno che ha scoperto la corsa quando tu già faticavi da decenni nel chiudere un 10k sotto i 50’ e il destino ha voluto che foste poi compagni di squadra.

L’amico quello forte è un punto di riferimento attorno al quale, nel silenzio di certe mattine, fai girare i tuoi migliori propositi agonistici ma poi ti giri dall’altra parte e ti riaddormenti.

Lui, invece, è già tornato dai consueti 20k in progressione sotto casa, perché il tuo amico non sa cosa sia la fatica, ama correre nella stessa misura in cui a te piace fare la doppia colazione.

Tutti abbiamo l’amico quello forte, quello che un giorno ti disse “ma come fai a correre, io proprio non avrei tempo”…poi un giorno ti ha seguito e da allora mezza città ancora lo insegue, invano.

Quando ci sono i lavori in pista è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via, perché come dice saverio fattori l’atletica è fatta di “centoventi uova sbattute al muro, solo quelle che non si rompono diventano pulcini di campione. Il resto è frittata”. Ecco tu sei la frittata, lui per fortuna, no.

Ma la cosa piu bella che c’è ad avere un amico forte è sapere che ad ogni gara lui ti aspetta all’arrivo, felice di avergli fatto capire da dove poteva partire e consapevole di non avere limiti, così come tu non ne hai bevendo birra e scherzando insieme a lui.