sabato, Marzo 14, 2026
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Iniziare l’anno a “palla de foco”

Essere un runner

Quindi, sei arrivato a metà del primo mese del nuovo anno e hai la certezza di aver programmato molte più cazzate podistiche di quante ne possa contenere un anno podistico intero. E ne vai fiero: ne parli con parenti e colleghi e non ti sorprende il fatto che non replichino, non chiedano, ascoltino in silenzio.

Tu sei tronfio di vana gloria, consapevole di aver già speso lo stesso budget con il quale saresti andato in vacanza con tutta la famiglia. Giustifichi le uscite economiche sostenendo che lo sport è cura e prevenzione, che le sfide atletiche sono una scuola di vita.

Nel frattempo ti vedi già con montagne di pacchi gara da scartare e medaglie al collo da morsicare. Ma soprattutto non dai ascolto all’amico saggio che ti scrive in privato: che non è il caso, che basta meno, che lo sport va rispettato e il corpo assecondato.

Lo capirai presto. Lo capirai quando avrai finito l’ennesima maratona, ma non al traguardo: bensì sotto la tenda dei paramedici, al 25° chilometro, con una flebo di glucosio e la certezza che partire a “palla de foco” è la peggiore strategia sportiva di sempre.