Ho sognato il mio nuovo gruppo sportivo

Domenica ho corso, mangiato e riposato, il tutto in buona compagnia, apprezzando il senso di libertà da competizione che ormai è una realtà che fa braccia anche nei nostri sogni.

Il pomeriggio ho dormito le stesse ore che ho impiegato per fare i 30k in strada, il corpo sa come compensare le fatiche.

Ma la cosa bella è che ho fatto un sogno premonitore: la visione di un mondo del running che potrebbe fare tanto bene a molti.

Ero al gazebo delle mia nuova squadra, tutto colorato e profumato e di mille sapori.

Nel frattempo, un po’ più in là, in zona partenza, la solita atmosfera di chi si spintona pur di essere avanti alla linea di start.

Mi sono guardato intorno ed ero sorpreso nel vedere tutti i miei compagni di squadra che traccheggiavano tra vino e panzanella.

Ad un certo punto spunta Beppe, vestito con una tutta colorata e la scritta Presidente, mi ferma e mi fa…”ma dove vai scusa?”

Ma Beppe mancano 20 minuti ci dobbiamo scaldare c’è tanta gente, che vi prende?

Marco ma ti sei scordato quale è il primo punto del nostro regolamento?

No, quale ma che dici?

Il primo che parte dal gazebo paga da bere

Recita con fare compito e fiero di sé e vedo nel frattempo che il pacco gara è diverso dal solito e lo hanno tutti già consumato.

Beppe ma perché il tuo pacco gara è già vuoto?

Marco ma che hai oggi? lo sai che da regolamento va consumato prima della partenza.

Capisco che il sogno è andato oltre e la vita vera si è sdoppiata in una twilight zone, in un gruppo che per autoregolamento fa colazione sotto al gazebo, gareggia dolcemente e continua nel dopo gara con lo spritzino e birra per tutti.

Bello.

Ho fatto un sogno e mi sono svegliato nel 2022 in un mondo del running completamente rinnovato, questa è la verità..

La nuova squadra prevede dei diktat per gli atleti: se sei  seguito da un nutrizionista parti con l’handicap di un minuto ad ogni gara.

L’unico gruppo dove viene chiesta la professione prima di entrare, con forti sconti per osti, macellai, vignaiuoli, pasticceri, pizzettari..

Al gazebo invece degli integratori solo gaviscon e biochetase.

All’atto dell’iscrizione viene data una tuta e un  pacco agroalimentare, ovviamente i banchetti dei ristori in maratona sono del tutto personalizzati.

Dalle piattaforme garmin e strava interessano solo i dati della parte “sonno” e “tempi di recupero”, manco attività riproduttiva, “assolutamente no”, mi sottolinea il Presidente, “troppa fatica”.

La vita sociale è decisamente sconnessa dalla vita social e chi posta foto e tempi sulla propria bacheca paga doppio giro di birra, e invece del tavolo per le iscrizioni solo il barbecue sempre acceso estate e inverno.

Da questo mondo parallelo più intravedo cosa capita e più mi sento a casa mia perché forse ho bisogno di un podismo goliardico a livelli estremi.

ll reparto competitivo dei trail è quello più invidiato perché oltre all’abituale trafila a corredo del gazebo si aggiunge una griglia per braciate… e “Vegano stammi lontano”  è il “motto” che campeggia nella radura che accoglie gli atleti davanti ai gazebo della gara in natura di turno.

Io, da erbivoro convinto, resto basito ma non mi arrendo

La cosa che mi più fa sorridere è che sono nella squadra che alle gare arriva a mezzogiorno,  si perde i pettorali e tutti sono contenti perché è un scusa in più per stare insieme, mangiare,  ridere e a fare grandi progetti per il domani.

Chiedo a Beppe ma dove sono i pettorali

Mi risponde senza neanche girarsi mentre finisce di cuocere una salsiccia luganiga alle 9.00 di mattina

Noi lo usiamo come bavaglio per non sporcare la canotta de sugo.

“Bene”, penso.

Ad un certo punto vedo la maglia del presidente che nel frattempo si è tolto la giacca visto il caldo che viene dalla brace che sta aizzando e capisco ancora meglio dove sono finito.

Sorrido e gli faccio una foto, sotto la scritta c’è un fiasco, perché è l’unico gruppo che farà fiasco in tutte le gare.

La parte commerciale però è ancora più interessante perché i “partner di fiducia” consigliati per lo sportivo “del fiasco” non sono i soliti negozi di abbigliamento sportivo, scarpe da competizione, fisioterapisti, dietologi, osteopati, ecc ma bensì pregiate trattorie convenzionate, negozi di pantofole blasonate, osti dal buon cesanello, macellai dalla pregiata chianina…

La sede sociale, manco a dirlo, è il ristorante dell’amico grande appassionato di sport.

Hanno pensato alle gare “virtuali”, dove nel 2020 e 2021, si sono svolte in una serrata competizione sui social a chi pubblicava pantagrueliche mangiate o ha esibito come trofei spettacolari schermate garmin di 12 ore di sonno continuato…

Prima di andare via saluto il Presidente e gli chiedo

Beppe ma faremo un viaggio appena si potrà?

Perché ho visto che l’etichetta enologica esibita ai pasti è il corrispettivo delle medaglie conquistate alle “six majors”…. allora sai siccome mi mancano un paio di medaglioni per finirla.

Marco non rompere con queste cose di provincia, nel 2022 facciamo un campionato sociale ” six restorant”, altro che Alessandro Borghese! E le categorie master supereranno il vecchio ed obsoleto valore anagrafico, sarà la componente alcolica sopportata in gradi a determinare la classe di appartenenza: categoria “spritzino” (la preferita dal gentil sesso…), “aperitivo”, “vino novello, “vino da botte”, “moscato”, “amaro”, “grappa, “centerbe”…

Non mi dispiace affatto questo nuovo gazebo e se penso che la “New York” che sarà nei sogni di ogni socio sarà la “marathon du Beaujoulais, non vedo l’ora di partire.

Il running sta cambiando, e con lui la voglia di stare bene, apprezzare la bontà delle gare, il sapore delle amicizie e la sana competizione a tavolino, quella che ci manca tanto da troppo tempo.

Benvenuti nel Gruppo Sportivo il Fiasco

Marco