Runners Influencer

Sono appassionati del running e dell’outdoor in generale. Partecipano ad eventi sportivi, vivono nella rete di chi corre e accanto a chi corre. Creano relazioni con altri come loro. Scrivono di corse e di cosa gira intorno alla nostra passione. Sono presenti nella vita reale, su strada, prevedendo che vento tirerà chilometro dopo chilometro nel mercato dell’abbigliamento, degli eventi e della corsa in generale.

Questo è il profilo dei Runners Influencer, appassionati che hanno imparato a raccontare il running sfruttando i moderni sistemi di connessione sociale.

La loro immagine, gara dopo gara, bacheca dopo bacheca, diventa una figura di riferimento per avere un giudizio nuovo, spesso non interessato ma sempre interessante.

I Runners Influencer sperimentano i marchi e i modelli dei prodotti con cui corriamo, applicando un principio semplice quanto utile a tutti: provo un prodotto, ne divento un tester dal vivo e ti racconto come mi sono trovato. La cosa più importante è che queste persone non hanno sempre un rapporto commerciale con il brand di turno.  Alcuni di loro, i più noti, stringono accordi, diventano portatori di campagne commerciali per veicolare il lancio di nuovi prodotti, con ottimi risultati in termini di visibilità a costi bassissimi per la aziende produttrici.

Restano in contatto diretto con i followers, i quali discutono sulle caratteristiche e la tenuta in strada della nuova scarpa, seguono passo passo, è proprio il caso di dire, il proprio beniamino e, a noi resta un parere che sarà il più pulito che potrai trovare, di certo frutto di un confronto tra produttore e consumatore ad un livello che non si poteva avere prima.

Sono gli Influencer delle nostre passioni sportive, utenti con in rete migliaia di followers, figure che hanno accumulato molta esperienza nel running vivendolo da dentro la pancia del podismo.  Corrono come noi, non sono maniaci del cronometro e non si prendono mai troppo sul serio. Però, sono persone che hanno una marcia in più, perché a loro non basta partecipare, ma sanno dar voce, scrivendo e raccontando, cosa è un sentimento forte come quello che si cela dietro alla fatica della corsa.

Nascono come blogger, escono dalla rete, si fanno vedere in rete con profili facebook, bellissime foto sul loro canale di Instagram e ritwittano cosa fanno e dove vanno a correre.

Per noi che siamo nel mucchio, da sotto l’arco di partenza e fino al lunedì mattina sul web, sappiamo che questi moderni testimonial hanno ottenuto un risultato preziosissimo: si sono guadagnati il nostro rispetto.

Raccontare di una gara in calendario con la consapevolezza di cosa ci sarà lungo il percorso ha un duplice effetto, ti fa sentire più vicino un evento più di quanto potrà fare un comunicato stampa.  Ti crea quello stato di immedesimazione con cui sei già sulla linea di partenza. La forza attrattiva di questi canali è dare la sensazione di vivere lo sport come cura degli impegni quotidiani, valvola di sfogo e canale da cui alimentare il piacere della fatica.

Chi racconta l’ultimo chilometro in gara sa che quel dolore momentaneo va rispettato, sia sulle pagine di un blog che lungo il percorso. Perché non siamo fenomeni, ma gente che ama correre per stare bene e in salute.

Grazie a questo incastro di elementi che i moderni testimonial sul web sono figure di riferimento per molti neo runners e per quelli con più esperienza.

Provare i modelli di nuove scarpe, un tessuto innovativo, capi d’abbigliamento intimo. Grazie a loro è come entrare in un camerino di un negozio.

Ti racconto io cosa si prova, come è la risposta in strada durante la corsa. Che colori ci sono e in fine un confronto tra brand e vecchi modelli.

Abbiamo parlato con Cristina Turini. Milanese, runner a cui “non piace prendersi troppo sul serio, perché in un mondo di fanatici, l’impresa eccezionale è essere normale”.

Così si presenta dalle pagine del blog che ha creato 3 anni fa. Run & the city. Uno spazio agitato ma che sa fare ordine tra le tante iniziative su tutti i terreni. Una finestra sui mille prodotti che abbiamo davanti agli scaffali dei negozi specializzati.

Dalle pagine dei suoi canali, nelle foto, Cristina sembra non sapere cosa sia la fatica. Ma grazie alla sincerità guadagnata sul campo, sappiamo che così non è. Basta leggere i commenti a margine di gare e allenamenti quotidiani e si capisce subito che la vita non è tutta forme e luci studiate con i moderni filtri delle piattaforme social.

La vita di donne come Cristina sono tanti compromessi, tra lavoro, figli e vita vera. La stessa che ti fa stare in piedi su una metro con le gambe che gridano dall’acido lattico accumulato sulle ripetute all’alba, coscienti di aver fatto meno stretching del dovuto, non per stanchezza ma perché sei già con la testa a casa e alle mille incombenze in arrivo.

A noi resta sempre il piacere di leggere la loro storia, perché donne come Cristina vivono prima di me cosa mi attende domani, un mal comune che gaudia un po’ tutti.

Un commento ad un vita vera che non si ferma sulla bacheca, va oltre il traguardo e ti fa venire voglia di ripartire.