Pasquale Rutigliano, la forza della corsa

La storia di Pasquale Rugliano è partita da Bitonto ed è arrivata a Roma dove si è trasformata in un sogno bellissimo e concreto nel mondo dello sport.

E’ così che è iniziata l’avventura di Pasquale Rutigliano ex atleta del gruppo sportivo dell’Esercito con un Curriculum di tutto rispetto segnato da importanti gare vinte a livello nazionale ed internazionale.

Di recente ha tagliato per primo il traguardo della gara podistica “Jennesina” che si è disputata a Jenne, città del patrimonio laziale nei pressi del Monastero di S. Scolastica, domenica 3 luglio.

Pasquale è uno dei protagonisti delle gare di atletica su strada del territorio laziale, ma non solo. Top Runner con la valigia sempre pronta vanta molte vittorie anche su gare di respiro internazionale.

Ci piace raccontarvi la sua storia, perché quella di Pasquale è la storia di un ragazzo del sud senza dubbio dotato di capacità indiscusse nel campo sportivo dell’atletica. Un ragazzo che a soli 17 anni è stato notato per la sua velocità in alcune esercitazioni scolastiche e piano piano si è ritagliato un suo posto nell’atletica nazionale.

Come lui ci racconta “Pensa che sino a 17 anni praticamente non ho mai fatto sport. Poi durante una prova di corsa a scuola, ho percorso i 1000 metri in 2’46’’. Ricordo che il professore rimase del tutto sorpreso. Ed è poi da lì, che è iniziata la mia carriera sportiva. Ho iniziato a correre con una squadra sportiva del posto e poi sono entrato nel Gruppo Sportivo dell’Esercito con cui sono rimasto per altri dieci anni.”

La storia di Pasquale Rutigliano mette in luce la forte passione per questo sport, la corsa.

“La corsa ti  una sensazione di benessere e di dipendenza positiva per cui non riesci a farne a meno! In particolare nel tempo ho imparato ad unire quelle che sono due grandi passioni per me: correre e viaggiare”.

Questo top atleta ha raggiunto, infatti, risultati eccezionali in tutto il mondo correndo accanto ad alcuni miti del running di oggi come Kenenisa Bekele e Eliud Kipchoge.

“Ad oggi si può dire che ho corso più di 1000 gare. Posso raccontarti qualche risultato di cui vado orgoglioso?

Il mio personal best sulla Mezza Maratona è stato con il tempo di 1.04h alla Roma Ostia del 2012. Tra l’altro ricordo che quella gara la feci senza troppe aspettative. Non credevo che sarei riuscito a fare un tempo simile. Però nella corsa il duro sacrificio e gli allenamenti ripagano sempre anche se non subito, i frutti poi arrivano. Bisogna insistere e avere pazienza.

Un anno per me sicuramente significativo è stato il 2008. Parliamo sempre degli anni in cui correvo come atleta del gruppo sportivo dell’Esercito. In quell’anno vinsi la Mezza Maratona di Budapest e poi andai a New York per correre la Maratona. Mi classificai come 2 tra gli italiani arrivati al traguardo.”

Tra le tante soddisfazioni ce ne è una che ha il sapore di Ultra ed è stata la 100km dei Caraibi in 5 tappe vinta anche con il record!

Poi per citare qualche soddisfazione che mi sono portato a casa.

I miei Personal best:

800 metri 1’58” (Molfetta)

1500 metri 3’58” (Molfetta)

3000 metri 8’27” (Ferrara)

3000 siepi 9’17” (Brindisi)

5000m 14’41” (Roma)

10000 metri 30’18” (Roma)

10 km 29’52” (Vola Ciampino)

Mezza Maratona: 1h04’51” (Roma Ostia)

Maratona: 2h20’18” (Venezia)

I miei Titoli:

Campione Italiano Universitario 3000 siepi e 5000 metri (Desenzano 2006)

Campione Europeo Master 10 km ( Grosseto 2015)

Campione Italiano Esercito di mezza maratona ( Caserta2015)

Campione Italiano Master di Maratona (Treviso 2018)

Campione Italiano Assoluto di Ultra Maratona 50 km (Salsomaggiore Terme 2018)

2° ai Campionati Italiani Master di mezza maratona (Arezzo 2021)

2° ai Campionati Europei Master di mezza maratona (Grosseto 2022)

Campione Italiano Master 10000 metri (Salerno 2022)

Quando Pasquale parla di corsa e delle gare che ha fatto, gli si illuminano gli occhi. Solo chi corre, può comprendere quelle emozioni che si celano dietro a racconti di una vita dedicata a questo sport. E continua.

“La cosa positiva è che in tanti anni e tante gare non mi sono mai infortunato. Posso dire che dai  quei lontani 17 anni, quando iniziai, non ho mai smesso di correre.”

Viviamo in una società dove si ricerca il protagonismo attraverso i canali social ed altri strumenti mediatici. Che cosa vorresti dire ai giovani di oggi se potessi lanciare un messaggio?

“Iniziate a correre perché è semplice. E’ facile e poi starete subito meglio e potrete trovarne subito dei benefici enormi. Basta un paio di scarpe e puoi correre ovunque.

Correre ti può fare sentire davvero importante. Vincere una gara ancora di più.

Le emozioni di tagliare il traguardo sono indescrivibili. Arrivare per primo ti fa sentire proprio importante. Per un ragazzo giovane è come sentirsi protagonista.

Ecco ai ragazzi più giovani dico questo, provate lemozione di vincere una gara e capirete le sensazioni uniche di gratificazione e soddisfazione personale di stare facendo qualcosa di benefico per sé.

Obiettivi futuri?

“Mi piacerebbe mettere una bandierina e correre delle competizioni in tutti i continenti. Magari praticando anche le corse estreme.

Guardando indietro mi sento davvero soddisfatto della mia carriera sportiva e mi sento di consigliare questo stile di vita sano a chi inizia. Una volta che inizi fate attenzione, perché sarà difficile smettere, quindi iniziate, iniziate e divertitevi!

Chiara Fierimonte

 

Mamma, runner e scrittrice. Amo la fatica delle lunghe distanze nella corsa. Se siete a Roma mi trovate all’alba sul Lungotevere dove mi alleno nel fascino di questa città. Grazie alla corsa ho imparato a riconoscere e superare i miei limiti, ma su Storie Correnti parleremo soprattutto di voi!