martedì, Febbraio 17, 2026
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Natalonga per l’Europa!

L’idea di partecipare alla Natalonga ci è venuta dopo che un amico ce ne parlò qualche settimana fa. Da quel momento abbiamo contattato gli organizzatori, che abbiamo scoperto di conoscere per la loro attività a Roma con l’associazione Europanow.

Una nuotata collettiva con i colori dell’Europa: il blu del mare e il giallo dei nostri galleggianti hanno rappresentato una bandiera bellissima che incarna gli ideali di libertà e solidarietà.

Oltre 100 atleti di tutte le età si sono uniti in un’unica grande bracciata, scegliendo proprio queste acque, profonde bluissime e piene di vita perché qui, durante la Seconda guerra mondiale, nacque il “Manifesto di Ventotene”, pietra miliare dell’integrazione europea.

Ventotene è una delle più piccole isole dell’arcipelago Pontino. Tra il 1941 e il 1943, durante il regime fascista, vi furono confinati numerosi antifascisti di ogni tendenza e persone sgradite al regime: tra questi Sandro Pertini, Luigi Longo, Umberto Terracini, Pietro Secchia, Eugenio Colorni e Altiero Spinelli. Proprio Colorni e Spinelli redassero qui, nella primavera del 1941, il documento “Per un’Europa libera e unita – Progetto di Manifesto”, divenuto noto come “Manifesto di Ventotene”.

Il Manifesto di Ventotene scritto sul muro del
Municipio del paese

In esso la federazione degli Stati europei, sul modello statunitense, è indicata come unica soluzione per salvaguardare la civiltà europea: da allora l’idea degli Stati Uniti d’Europa cessò di essere un interesse puramente filosofico o culturale per divenire un obiettivo politico concreto.

La Natalonga per l’Europa – Swim 4 Europe è un appuntamento non competitivo che si svolge l’ultimo sabato di giugno. L’evento coinvolge appassionati di nuoto in un attraversamento di 1.700 metri di mare aperto, dal carcere di Santo Stefano fino alla spiaggia di Cala Nave sull’isola di Ventotene.

Questa iniziativa riprende idealmente il viaggio dei confinati antifascisti Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, che proprio da queste coste posero le basi del progetto di un’Europa unita. Un gesto di pace nel cuore del Mediterraneo: la scelta di collegare le isole di Santo Stefano e Ventotene non è casuale, poiché qui, durante la Seconda guerra mondiale, nacque il celebre “Manifesto di Ventotene”, pilastro della futura integrazione europea.

Oggi, in un mondo scosso da conflitti come quello tra Russia e Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente, la Natalonga assume un valore simbolico ancora più forte. «Lo sport è da sempre messaggero di pace – spiegano gli organizzatori – e una nuotata collettiva con i colori dell’Europa incarna gli ideali di libertà e solidarietà».

Il momento delle premiazioni per tutti i partecipanti

L’edizione 2025 della Natalonga ci ha ricordato che, di fronte a sfide come la guerra in Ucraina, il cambiamento climatico e le nuove divisioni generate dalla globalizzazione, è fondamentale ripensare le nostre società. «Occorre superare logiche esclusivamente economiche», sottolineano gli organizzatori, «investendo in istruzione e cultura per ridurre le disuguaglianze e garantire uno sviluppo sostenibile e inclusivo nell’Unione».

La settima edizione della Natalonga per l’Europa si è svolta sotto l’alto patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, della Regione Lazio e del Comune di Ventotene. L’organizzazione, in collaborazione con ACMOS e la Fondazione Benvenuti in Italia, ha potuto contare sul sostegno economico di SIDRA (DEME Group) e ADR Center.

Il gruppo di ragazzi e ragazze di Sapienza Sport

È stato un fine settimana ricco di significato, in cui sport, storia e impegno civile si sono intrecciati. Un’occasione per riscoprire Ventotene non solo come isola, ma come simbolo vivo di un’Europa unita nel nome della pace.

 

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso