“Il Mille di Miguel” con i suoi 24,000 studenti che nelle 30 giornate eliminatorie di sport si sono dati battaglia, rappresenta molto più di una semplice competizione: è un appuntamento annuale che educa, unisce e ispira, facendo della storia di Miguel Sanchez un baluardo contro l’indifferenza e un ponte verso il futuro.
Per il secondo anno cosnecutivo, insieme a Valeria Frazzini, abbiamo presentato le premiazioni che si sono svolte mercoledì 22 aprile presso la Sala Rossa del CONI. Un luogo storico per lo sport che si trova all’interno del prestigioso Palazzo H (ex Accademia di Educazione Fisica) nel Foro Italico a Roma, progettato da Enrico Del Debbio tra il 1928 e il 1932. È un luogo storico, noto per le sue riunioni di alto livello, caratterizzato da mosaici di Gino Severini, testimonianza dell’integrazione tra arte e sport del complesso.
Un sala austera che è stata alleggerita dai tanti ragazzi che si sono alternati sul palco, convocati per ricevere il loro meritato premio. Le classifiche per anno e per distanza, dai più piccoli della scuola primaria con lo staffettone, fino al 1000 delle Scuola Secondaria di Secondo Grado, passando per gli 800 n delle Scuola Secondaria di primo Grado.
Una festa con tantissimi ragazzi. La corsa di Miguel non è solo una giornata di gara, ma un vero e proprio movimento annuale che circonda la memoria di Miguel Sanchez, il podista argentino scomparso nel 1978.

La “Corsa” si estende oltre il singolo evento sportivo, diventando un simbolo di solidarietà e resistenza contro l’oblio.
Il 21 marzo 2026, l’eco della storia di Miguel ha risuonato forte allo stadio Martellini delle Terme di Caracalla, a Roma.
Qui, la competizione “Il Mille di Miguel” ha visto la partecipazione entusiastica di studenti-atleti che hanno dimostrato non solo la loro velocità, ma anche un profondo rispetto per il valore storico e sociale che l’evento rappresenta.
Particolarmente toccante è il progetto “Staffettone”, rivolto agli studenti delle scuole primarie. Questo evento permette ai più giovani di avvicinarsi allo sport attraverso una staffetta di 400 metri, promuovendo il lavoro di squadra e l’apprendimento collettivo.
“Il Mille di Miguel” rappresenta quindi molto più di una semplice competizione: è un appuntamento annuale che educa, unisce e ispira, facendo della storia di Miguel Sanchez un baluardo contro l’indifferenza e un ponte verso il futuro.






