Il 18 gennaio 2026 torna la Corsa di Miguel, molto più di una gara podistica, molto più di una domenica di sport. È un rito collettivo, una memoria che corre, un’emozione che unisce migliaia di persone diverse per età, provenienza e velocità, ma identiche nel senso profondo del gesto: correre per non dimenticare.
Chi era Miguel
Miguel Benancio Sánchez era un maratoneta e poeta argentino. Scriveva versi e macinava chilometri, convinto che la corsa fosse una forma di libertà. Quella libertà gli fu strappata nel 1978, quando divenne uno dei 30mila desaparecidos della dittatura militare argentina. La Corsa di Miguel nasce per lui, ma vive per tutti: per chi crede nello sport come strumento di giustizia, inclusione e memoria.

Una storia che parte da Roma
La prima edizione si è corsa il 9 gennaio 2000, a Roma. Da allora, anno dopo anno, la manifestazione è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più partecipati e simbolici del panorama podistico italiano.
A organizzarla è il Club Atletico Central, che ha fatto della Corsa di Miguel un progetto culturale e sociale prima ancora che sportivo.
Il giorno della corsa
Domenica 18 gennaio 2026 l’appuntamento è allo Stadio dei Marmi Pietro Mennea, uno dei luoghi più iconici dello sport italiano.
La partenza della gara principale è fissata alle 9:30 dal Lungotevere Maresciallo Diaz, con arrivo nello scenario unico dello Stadio Olimpico, sul rettilineo della Tribuna Tevere. Entrare correndo in uno stadio che ha fatto la storia è un privilegio che vale da solo l’intera fatica.
La distanza è di 10 chilometri e 50 metri, con un percorso leggermente modificato rispetto agli anni passati: niente pista ciclabile, ma più Lungotevere, con tratti di andata e ritorno su via delle Olimpiadi e Ponte Duca d’Aosta. Roma, ancora una volta, accompagna e abbraccia i miguelisti.

Non una sola corsa, ma tante
La Corsa di Miguel è plurale, come le persone che la animano:
- La Corsa di Miguel – 10,50 km
Competitiva e non competitiva, per chi cerca il cronometro e per chi corre solo con il cuore. - 5 km Generazione Miguel
Aperta a tutti, dedicata in particolare agli studenti universitari, non competitiva. Ritrovo a Ponte Milvio, partenza alle 10:50, arrivo allo Stadio Olimpico. - Strantirazzismo – 3 km
Camminata, corsa, passeggiata. Aperta davvero a tutti. Si parte dal Ponte della Musica e si arriva insieme, senza classifiche, senza barriere, allo Stadio Olimpico.
Una partenza per tutti
La 10 km partirà a onde, con 3 onde e 6 griglie, per garantire sicurezza e fluidità. I colori dei pettorali raccontano già una storia di pluralità:
Elite Runner – Pettorale NERO;
Top Runner – Pettorale ROSSO;
Front Runner – Pettorale BLU;
Griglia 4 – Pettorale VERDE;
Griglia 5 – Pettorale FUCSIA;
Griglia 6 – Pettorale GIALLO;
Non Competitivi – Pettorale BIANCO.
Nessuno è fuori posto alla Corsa di Miguel.
Servizi, accoglienza, comunità
La Palestra Monumentale del Foro Italico è il cuore logistico dell’evento: deposito borse, sul retro della Palestra e villaggio della corsa.
Gli accompagnatori potranno essere presenti sugli spalti dello Stadio Olimpico per aspettare parenti e amici, con divieto assoluto di scendere in campo. L’accesso avverrà da Piazza del Foro Italico, davanti alla Fontana della Sfera.
Spazi dedicati anche allo sport inclusivo: area riservata a joëlette e tricicli adattati, perché Miguel corre davvero con tutti.

Il ritiro dei pettorali
Il ritiro di pettorale e pacco gara avverrà:
- Venerdì 16 gennaio dalle 10:00 alle 18:30
- Sabato 17 gennaio dalle 9:00 alle 18:00
presso la Palestra Monumentale dell’Università di Roma Foro Italico.
Per chi arriva da fuori regione, sarà possibile ritirare il pettorale anche domenica 18 gennaio, solo su appuntamento da concordare via mail entro il 13 gennaio.
Parcheggi: Piazza Mancini. Oppure nell’area intorno al Ministero degli Esteri.
Per chi ha necessità a causa della domenica ecologica, qui è possibile scaricare la deroga e l’autocertificazione da presentare insieme al pettorale e/o all’iscrizione.
Correre oggi per far correre domani
C’è un ultimo aspetto che rende la Corsa di Miguel unica: il suo futuro.
Tutto ciò che viene incassato oltre le spese viene reinvestito nel Mille di Miguel e nello Staffettone di Miguel: 42 appuntamenti in tutta Italia che, solo nel 2024, hanno permesso a 19.334 ragazze e ragazzi di partecipare gratuitamente a eventi sportivi nelle scuole e negli stadi, da Roma alla provincia, dalla Puglia alla Calabria.
Perché partecipare
Si può correre per il tempo.
Si può correre per la salute.
Alla Corsa di Miguel si corre soprattutto per dare un senso ai chilometri.
Il 18 gennaio 2026, a Roma, ogni passo sarà una parola, ogni respiro una memoria, ogni arrivo una promessa: non smettere mai di correre contro l’indifferenza.






