IL RUNNER IN MONTAGNA

In montagna d’inverno si deve sciare e fai solo quello o quasi.

In una settimana tutto gira intorno a piste ed impianti, ma non del tutto perché il resto del tempo lo passi mangiando.

Si mangia ovunque, hai l’imbarazzo della scelta, la tua
dieta vegana è messa a dura prova con stinchi che scalciano e si impongono tra palle di canederli e finferli con burro speck e salvia.

Ma sarebbe il minimo perché il vero problema sono i dolci, non solo quelli della struttura alberghiera dove ogni mattina consumi colazioni infinite, il resto si palesa, non si sa come, nelle tasche e negli zaini al seguito della carovana sciante.

Cioccolate in ogni forma e percentuale, da viaggio e oltre e vengono spacciate per integratori tra una seggiovia, una discesa e un cubetto per la risalita in quota.

La giustificazione è sempre la stessa: FA FREDDO.

Insomma in montagna si fanno cose che hanno a che fare con il freddo e le calorie e temi solo che la tua vena podistica possa essere messa a repentaglio e lasciata a secco e per giunta con poco ossigeno in quota.

Ogni movimento è innaturale, tra guanti, scarpe, abbigliamento e attrezzature lo sport invernale in montagna è una prova di abilità e coordinamento quotidiani.

Tu che sei quello da scarpetta canotta e pantaloncino. Tu che sei un purista dello sport in natura, che ti basta a volte il giro del parchetto sotto casa o che sogni di scalare montagne.

Ti ritrovi solo al bancone del bar in mezzo alle piste.

La musica è assordante, tutti bevono shortini di vodka e grappe locali, e ti senti come Claudio Amendola a Vacanze di Natale e aspetti che da un momento all’altro esca fuori Jerzy Cala’ tutto abbronzato che attacca con i Vatussi e Chrisitian De Sica che fa il trenino.

Ma ti consoli sapendo che comunque è bello fare gli sport invernali in montagna, è bello sapere di tornare a casa con le tasche vuote, senza più cioccolate da spacciare e con qualche chilo più, anche di serenità.

A presto amici dei monti più belli del mondo ❤