Corri, salta, lancia…con la testa!

Dal 2014 il Comitato Regionale Lazio della Fidal ha avviato un progetto in favore delle categorie giovanili che coinvolge tutta la struttura tecnica e prevede una serie di raduni periodici guidati dai tecnici di struttura volti a monitorare lo stato dei giovani atleti della regione della categoria Cadetti.

Dal 2017 il progetto si è allargato, includendo la Psicologia dello Sport, con un progetto pilota articolato su più piani: l’assessment di ogni atleta attraverso la somministrazione di questionari specifici, un’attività di counseling rivolta ai giovani atleti per gestire i fattori cognitivi ed emotivi che influenzano le prestazioni sportive e l’affiancamento costante ai tecnici, sia di struttura che delle società.

Il progetto è stato accolto dal suo esordio con curiosità ed interesse sia da parte degli atleti che dei genitori, sempre presenti ai raduni.

L’idea di partenza è stata quella di poter potenziare, anche da un punto di psicologico, le prestazioni degli atleti e la qualità della conduzione tecnica.

Lo scorso 27 febbraio, a distanza di quindici mesi dall’ultimo raduno del Club Lazio, dopo l’assenza dovuta alla pandemia da Covid-19, sono ripresi i raduni della struttura per affrontare al meglio l’attività 2021.

Ancor più degli anni passati il supporto agli atleti è fondamentale.

I ragazzi infatti (ricordiamo che la categoria Cadetti comprende ragazze e ragazzi di 14 e 15 anni), fermati dall’epidemia per mesi, si sono trovati ad allenarsi e a gareggiare con protocolli sanitari molto rigidi che hanno introdotto nuovi fattori mentali ed emotivi da gestire per non ‘compromettere’ la qualità della prestazione sportiva.

Per tale motivo, accanto ai costrutti indagati ed approfonditi negli scorsi anni (autoefficacia percepita e profilo psicologico-sportivo), quest’anno sarà dato spazio al costrutto dell’ansia pre gara.

Per una psicologa dello sport come me i contenuti di questo progetto sono molto interessanti e stimolanti.

Poi c’è il lavoro in campo, il contatto con le diverse realtà territoriali della regione, gli scambi con i ragazzi, i genitori e i tecnici che sono l’anima di questo lavoro.

Ma ancor più stimolante è stata la possibilità di costruire con lo staff tecnico questo progetto e, a monte, trovare la disponibilità dei rappresentanti istituzionali del Comitato Regionale, aperti e ben disposti a questa implementazione.

Nel programma elettorale del Presidente Fabio Martelli, riguardo l’attività promozionale, era inserito il punto “Potenziamento del counseling psicologico svolto ai nostri atleti durante il precedente quadriennio…. Consapevoli che la pandemia ha comportato improvvisi cambiamenti delle attività di tutti noi, incidendo maggiormente sui giovani”.

Questa “ufficializzazione” della psicologia dello sport come supporto alla prestazione sportiva nel settore giovanile non è scontata ed è solo attraverso lo sdoganamento istituzionale che la cultura psicologica potrà prendere piede ed essere vista come normale e fruibile, non solo riservata agli atleti di élite, da parte di tecnici e atleti e genitori.

Il prossimo raduno, salvo cambiamenti delle condizioni sanitarie, sarà il 20 marzo…non vedo l’ora!

Cecilia Somigli

cecilia.somigli @ gmail.com
https://roma.psicologidellosport.it/