Storie e foto in corsa

Ogni giorno su Facebook vengono caricate 300 milioni di foto. Su Instagram sono 95 milioni le immagini condivise quotidianamente, con circa 4 miliardi di Like scambiati tra gli utenti.

Vi siete mai chiesti di tutte queste immagini quante sono quelle in cui c’è qualcuno che corre?

Vedendo la vostra bacheca potreste dire tranquillamente il 90%, ma poiché sul web ci sono milioni di mondi ecco che la statistica podistica in foto è decisamente rivista al ribasso.

In ogni caso, tutti i lunedì mattina, ci sono migliaia di foto di altri come noi che fanno ciò che più ci piace fare.

Ma chi c’è dietro ogni obbiettivo e come lavorano? Dal mese di novembre è iniziata una collaborazione tra Storiecorrenti e il sito fotografico FotoInCorsa.it, due realtà che raccontano, in modo diverso, cosa accade nel mondo delle gare e non solo.

Fare fotografia sportiva non è solo una passione”, racconta Roberto Dalmazi motore e anima del progetto FotoInCorsa. “ma è un dono: gli eventi in cui sono presenti i fotografi del Team di FotoInCorsa sono sempre partecipati da centinaia o migliaia di atleti amatoriali, i quali possono rivivere gratuitamente i migliori momenti della loro gara, grazie ai nostri scatti!”

Il binomio tra le due realtà, sarà un diario podistico fatto di parole e immagini. Per sorprendere il lettore, per raccontare cosa dicono le immagini con un linguaggio nuovo.

Quando corriamo, i fotografi lungo il percorso, sono i nostri punti di riferimento, più di un intermedio, o a volte di un ristoro.

Cornice perfetta di un traguardo, anticipando il tributo che ti regaleranno da lì a poco, presenza costante e ormai necessaria.

Per capire cosa vuol dire seguire le nostre gare basti pensare che domenica scorsa, alla maratona di Rieri, sotto il diluvio, c’era Stefania Colella, fotografa bravissima del gruppo di lavoro della squadra FotoInCorsa.

Per tutta la durata della gara non si è persa uno scatto, ha atteso tutti gli atleti fermando istanti difficili e traguardi struggenti.

Perché una gara senza fotografi è un po’ come il dilemma dell’albero: se un albero cade in una foresta e nessuno lo sente, fa rumore?

Al pari una maratona senza foto all’arrivo l’hai corsa lo stesso? una impresa personalmente epica se non è stata fissata su una foto esiste in ogni caso?

Io credo che sia questo il motivo che sta dietro i milioni di foto scattate, il bisogno di far sentire quel rumore che senza ascoltatori non potrebbe esistere.

Allora amici di FotoInCorsa continuate a fare foto, con professionalità e gli occhi curiosi di vedere dove potremo arrivare…correndo.

 

Marco Raffaelli

 

Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso