Restiamo uniti, dalla Colombia fin dentro Casa Blu

Questo articolo parte da una foto scattata sul Grande Raccordo Anulare oggi intorno alle 14.00.

Il mezzo in questione è della Protezione Civile e sta trasportando dei respiratori destinati all’Umberto I e provenienti dalla Colombia.

Io in machina trasportavo 2000 mascherine chirurgiche destinate a Casa al Plurale. 

Casa al Plurale è un’associazione senza scopo di lucro, costituita nel 2006 per rappresentare le organizzazioni che operano nel Lazio a sostegno delle persone con disabilità, dei minori in stato di abbandono e delle donne con bambino che vivono situazioni di grave fragilità sociale, con particolare attenzione al tema della residenzialità.

Sia i respiratori, che le mascherine, li abbiamo ritirati presso un centro logistico della Protezione Civile dove erano in transito, in un via laterale dell’Ardeatina a ridosso del Raccordo.

Luigi Vittorio Berliri, il Presidente di Casa al Plurale, da giorni ha attivato ogni canale per poter far lavorare in sicurezza gli operatori delle case famiglia, mobilitando anche noi volontari.

Essere un volontario di una casa famiglia è diventare parte della famiglia, sempre.

Sono bastate due telefonate tra di noi, le dovute autorizzazioni per circolare in ottemperanza all’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 20 marzo 2020 con le indicazioni sulle attività e mobilità dei volontari, e le mascherine potevano essere ritirate.

Solo quando metti il naso in un lavoro che non conosci ti rendi conto che a parlare siamo tutti bravi e spesso, per ignoranza, ci sbagliamo.

Il centro logistico della Protezione Civile in questione era presidiato all’esterno dai militari, dentro c’erano gli operatori che ricevevano materiale e smistavano gli ordini.

Quando sono arrivato stavano caricando il furgone della foto, ho chiesto cosa contenessero quegli scatoloni e sono rimasto incredulo nel pensare a che viaggio hanno fatto quei respiratori dalla Colombia a una via sperduta nella periferia di Roma sud.

Un viaggio lunghissimo da un paese con i suoi grandi contrasti sociali, ma pronto a donare per combattere una battaglia contro un nemico che non ha confini.

Pensate che macchina imponente si muove alle nostre spalle, per proteggercele, curarle e far in modo che nessun altro debba soffrire.

Ti senti così piccolo e forte nel contempo, fai parte di un microcosmo che da solo non potrebbe sopravvivere neppure a un’alluvione figuriamoci ad un pandemia.

La nostra Protezione civile è grandiosa a tal punto da essere imitata all’estero, ma può anche essere vicinissima a tutti e arrivare dentro un cortile di un appartamento di Roma dove vivono persone con gravi disabilità che necessitano di un grande sostegno nella gestione della vita quotidiana.

Il lavoro di tante persone in questi momenti bui serve a proteggere il lavoro di un operatore socio sanitario e far sì che Cinzia, Luca, Valeria, Maria Grazia e gli altri abitanti delle Case possano avere tutte le cure che da una vita ricevono in una Casa famiglia.

Ecco che torna sempre utile il conto della vita per cui 1 + 1 non fa due… io e Luigi Vittorio con una telefonata che risultato abbiamo ottenuto?

2000! lo stesso numero di mascherine ritirate oggi e che non servono a proteggere chi le indossa, ma a proteggere l’ambiente dove gli operatori lavorano.

In queste ore serve sentire una responsabilità ancora più alta nei confronti di chi lavora nelle case famiglia e di tutto il personale sanitario che da giorni opera con dedizione senza sosta nelle strutture ospedaliere, per cui la Cooperativa ha deciso di mobilitarsi anche per loro, attivando una RACCOLTA FONDI ad hoc.

I fondi raccolti avranno due destinatari:

  • Il 50% del ricavato andrà a favore degli ospedali di Roma in prima linea nella cura del COVID 19
  • L’altra metà dei fondi andrà alle case famiglia di Spes contra spem per l’acquisto di mascherine, camici monouso, guanti, soluzioni igienizzanti, presidi sanitari per proteggere le persone delle case e gli operatori ed educatori che se ne prendono cura.

È uno sforzo collettivo che facciamo per il bene di tutti. Vi invito a partecipare a questa gara di solidarietà, donando e condividendo l’iniziativa.

Puoi aderire a questa campagna di raccolta fondi in due modi:

  • Attraverso una donazione libera tramite Paypal o tramite bonifico bancario: Iban IT41D0521603218000000081565 – intestato a SPES CONTRA SPEM inserendo come causale: sostegno in fase covid-19
  • Con l’acquisto delle nostre UOVA DI PASQUA SOLIDALI, oppure attraverso la formula dell’uovo sospeso! Come funziona? Facendo una donazione, noi lo consegneremo alla fine dell’emergenza alle persone fragili o alle famiglie in difficoltà del territorio. In questo caso, mandaci una mail all’indirizzo info@spescontraspem.it, oppure scrivi un SMS al numero 3938564665 per ordinare le uova e spiegando se per te o se un uovo sospeso e pagando nelle stesse modalità sopra descritte (Paypal o Bonifico, inserendo la causale: campagna di Pasqua).

Grazie per tutto quello che fate!

È bello rimanere vicini, anche se a distanza.

E ricorda: gli operatori di Spes contra spem non possono ma tu #restaacasa

Marco

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso