Cuore mosso

Ho ascoltato più cuori io che il dottor stranamore, dai più attivi ai più lenti, sono pronta e disponibile 24h su 24 non conosco notte e giorno, e tutti sono diversi solo per la luce che emanano.

Conosco il buio come il vuoto che porto dentro quando non riesco a correre.

Corro perché così riesco ad ascoltare il mio di battito, perchè sono sempre io che chiedo: come stai? Senza che nessuno lo chieda a me.

Eppure ne avrei bisogno, eccome.

Potrei stare qui ad elencare cose che non vanno come medicine da prendere ad ogni evenienza piuttosto che dirvi che va tutto bene.

Ma va tutto bene grazie…

Ho un sorriso sempre pronto da distribuire, fa stare bene me e chi lo riceve.

Imposto spunte ed obbiettivi adoro farlo come mescolare i colori lo faccio da quando ero piccola :

rubacchiavo qualche lira dalle tasche dei miei nonni e andavo nell’unico negozietto del paese che la vendeva e compravo la plastilina.

Mi piaceva mescolare il rosso con il bianco per vedere comparire il rosa, il blu con il giallo per  vedere il verde. Aggiungevo più bianco o più rosso per ottenere le diverse sfumature. Mi emozionavano a vederle, quasi come una magia.

Vederle sì! Viverle no! Vivere le sfumature non è mai stato da me, né da piccola, né da media, né da grande!

E’ sempre stato o bianco o nero!

E così anche in amore. O con me o senza di me. O con te o senza di te.

Non ho mai proposto una “pausa di riflessione” né mai mi è stata proposta. Né mai l’avrei accettata. L’ho sempre vista come qualcosa di non detto che avrebbe preceduto “la fine”.

Ho sempre pensato che riflettere su una passione non sarebbe stato possibile. Non conosco pause sono un dottore, ma succede? Si me la sono trovata davanti…

Una pausa, si, una “pausa di riflessione”.

Una pausa dalla passione che sta inondando e travolgendo i miei giorni da qualche anno a questa parte, una pausa non dalla “ soluzione dei miei problemi” ma da una compagna che mi aiuta facendomi sfiancare di fatica, facendomi esaltare, facendomi “sentire”, che mi manca quando finisce, che quando finisce mi lascia quel buco che nemmeno lei riesce a riempire.

Però mi dà, mi dà i ritmi, mi permette di ..tic..spuntare (adoro spuntare! L’ho sempre fatto! Esami da sostenere, spesa da fare, giorni da trascorrere prima di un evento), mi fa pensare leggero e, talvolta, non pensare. Mi fa persino godere!

Nello sforzo di correre, la canotta sudata che sfiora gli addominali contratti è un sentire orgasmico! I piedi che, per un attimo in volo, atterrano nel cercare l’appoggio per spingere è vita! Il salato del sudore misto al sapore del moccio, è gusto unico!

Ok, una pausa.

Si può stare senza correre? Qualcuno dice che si può anche morire…lo penso anch’io. Giorni pieni di altro. Giorni che son sembrati anni. Paura di non farcela, per riflettere, per vivere o per morire di pensieri contrastanti.

Staccarmene no. Lasciarla, neanche a pensarci!

E se sarà lei a sfumare, ad andarsene, a lasciarmi? Che se poi mi lascia per sempre, questa volta, non riuscirò  a reggere un altro abbandono, io che di abbandoni subiti ne ho un palmarès!

Non mi ha lasciata ed io non ho lasciato lei.

E oggi, proprio oggi, ci siamo rincontrate. Ci siamo piaciute come e più di prima, se mai fosse possibile un più di prima. Io e lei, lei e io. Perché gli amori veri, le passioni, il fuoco dentro non si spegne con “ una pausa di riflessione” né con la lontananza, che la lontananza, sai, è come il vento, fa dimenticare chi non s’ama!

Per questa volta è andata ed è andata bene.

Io, però, continuo a non amare i grigi, a non amare le pause di riflessione, a non amare tutto ciò che non è ben definito, chiaro, pulito. 

Son difficile da amare. Ma se amo, amo alla follia. Sono un cuore che batte forte mosso da una passione al quale non posso rinunciare… chi sono io? 

Sono un cuoremosso

Dominga Scalisi