mercoledì, Giugno 3, 2026
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Andrea Accorsi e il CONNECT 4 LONG WAY. Quando il viaggio diventa visione

Ci sono viaggi che nascono per essere compiuti e altri che nascono per essere raccontati. Il CONNECT 4 LONG WAY appartiene a entrambe le categorie. È il risultato di due anni di progettazione, ma soprattutto è l’evoluzione naturale del percorso umano e sportivo di Andrea Accorsi, camminatore, esploratore dell’Appennino e costruttore di sogni concreti.

Nel mese di ottobre 2026, Andrea darà forma a una traversata senza precedenti: unire in un unico grande anello le quattro Vie storiche più significative tra Emilia-Romagna e Toscana — la Via degli Dei, la Via della Lana e della Seta, la Via Francigena e la Via Vandelli.

Il punto di partenza e di arrivo sarà lo stesso, altamente simbolico: Piazza Maggiore, a Bologna. Come a chiudere un cerchio, geografico e umano.

Un viaggio che connette territori, storie e persone

Il progetto prevede circa 815 chilometri complessivi, di cui 603 a piedi e 212 in bicicletta, utilizzata per i trasferimenti tra la fine di una Via e l’inizio della successiva. Il dislivello positivo supererà i 25.000 metri, una cifra che racconta da sola la durezza e la bellezza dell’Appennino.

Andrea affronterà l’intero percorso in solitaria e in semi-autosufficienza, seguito solo da un piccolo team in camper che lo raggiungerà in alcuni punti strategici per il cambio indumenti, la bici, le soste per dormire e mangiare. Nessuna gara, nessuna competizione: solo il tempo, i passi e la montagna.

Dall’esperienza personale a un progetto collettivo

Chi conosce Andrea Accorsi sa che ogni sua impresa nasce da una scelta precisa: trasformare la passione in responsabilità. Le esperienze maturate negli anni sui cammini, nelle lunghe distanze e nei territori meno battuti non sono mai state fini a sé stesse, ma tappe di un percorso più ampio, fatto di ascolto, resilienza e rispetto dei luoghi attraversati.

Il CONNECT 4 LONG WAY non è soltanto una traversata fisica: è un progetto culturale e sociale, pensato per dare visibilità ai Comuni dell’Appennino, alle loro storie, alle comunità che li abitano e resistono.

Un racconto che diventa memoria

L’intero viaggio sarà documentato da videomaker professionisti per la realizzazione di un docufilm, destinato a concorrere nei principali festival cinematografici di settore. Parallelamente verrà prodotto un libro, in doppio formato — narrativo e fotografico — pubblicato da Minerva Edizioni, che diventerà una testimonianza duratura dell’impresa e dei territori attraversati.

Camminare per chi non può farlo

Al centro del progetto c’è anche un forte impegno solidale. Il CONNECT 4 LONG WAY non ha scopo di lucro: tutti i fondi raccolti tramite sponsor e donazioni saranno devoluti all’Associazione CDLK5, che sostiene i bambini affetti da una grave e rara malattia genetica.

Seguire il viaggio sarà possibile in tempo reale tramite tracciamento GPS sul sito ufficiale (www.connect4longway.com), attraverso i canali social dedicati e, per chi lo desidera, anche camminando o pedalando accanto ad Andrea per un tratto di strada.

Creare i sogni, passo dopo passo

«Non ho mai inseguito i sogni, ho sempre scelto di crearli». In questa frase c’è l’essenza del progetto e dell’uomo che lo ha ideato. Il CONNECT 4 LONG WAY non è un’impresa estrema da record, ma un atto di volontà consapevole, che unisce sport, narrazione, territorio e impegno sociale.

Un viaggio lungo, faticoso, essenziale. Come tutti quelli che lasciano un segno.

Andrea Accorsi e Monica Barchetti