Camilla Cignitti dallo sci di fondo alle vette dei suoi Simbruini

Camilla Cignitti ha iniaziato a praticare sci di fondo a 6 anni, con il gruppo Sciatori Subiaco, società storica del paese in cui vive ed è nata.

In quest articolo ci racconta dell’importanza di questa specilità. Perché come dice lei stessa

“é uno sport che ti mette subito a confronto con te stessa e con la vita.”

Comunemente detto “di fatica” è l’essenza dello sport. Camilla è insegnante di questa specialità così formativa.

Un mix di tecnica, resistenza, velocità, potenza, destrezza, abilità e testa, tantissima testa.

Negli sport di endurance la testa è determinante, quando le gambe sono stanche o entra in ballo il cuore e la forza di volontà o molli.

Detta così può sembrare uno sport estremo, non lo è. Adatto a tutti, è completo e non è traumatico sia per il corpo che per l’anima.

Nel 2015 oltre allo sci di fondo scopro il trail running, per tanti versi disciplina affine…i fondisti da sempre , in estate corrono in montagna per allenarsi o fanno, quella che chiamano, “marcia con i bastoni”.

Mi appassiono, mi piace, un ambiente bello, nuovo, entusiasta, gente di ogni età che con sacrificio e passione si allena ogni giorno barcamenandosi tra lavoro famiglia e impegni vari.

Scopro così di avere molta più testa di quella che credevo, scopro che posso stare in gara 4/5…quest’anno anche 8 ore per la mia prima ultra.

E so che mi piace stare da sola, che i panorami, il dover cercare le balisse, mi distrae dalla fatica e fa scorrere i km.

E insieme ai km si susseguono le emozioni, non sempre positive perche comunque la stanchezza a volte fa da padrona, ma una cosa è certa, ogni volta tagliato il traguardo sei felice…perché la sfida è ogni volta contro te stesso, contro i tuoi limiti, la sfida è uscire dalla tua zona di comfort e scoprire che puoi sempre qualcosa in più.

Questi sport sono un po’ la metafora della vita, per questo forse sempre più gente si appassiona…e in un mondo dove si vuole tutto e subito ci fanno capire la vera dimensione delle cose. E che un risultato ha tanto più valore quanto più è stato difficile raggiungerlo.

Concludo con una frase che sembra banale ma è di una verità disarmante:

“Ciò che conta non è la volontà di vincere. Quella ce l’hanno tutti. Ciò che conta è la volontà di PREPARARSI A VINCERE”

E vincere non è necessariamente arrivare primi, ma aver superato un ostacolo in più di quelli che ognuno si trova davanti.

Grazie Camilla

 

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso