In occasione della prossima Wizz Half Marathon, che si correrà il 19 ottobre a Roma, Adidas — per il secondo anno consecutivo — mi ha invitato a partecipare, naturalmente con i colori e le forme del brand teutonico.
In vista della data, sabato sera sono stato catapultato in un Meet Up BC nel negozio di via del Corso. Tutto si è svolto dopo l’orario di chiusura dello store: avevo i reparti tutti per me, ma — per fortuna — la carta di credito lontana da me!

Insomma, a questo Meet Up BC (di cui, lo ammetto, devo ancora capire il significato), che nel gergo podistico sembra essere un’abbreviazione nota solo ai più esperti e sfaccendati, mi sono ritrovato in mezzo a una folla di adidas Runner.
C’erano il gruppo di lavoro dell’agenzia che segue il marchio, i dipendenti dello store, e poi le ragazze e i ragazzi convenuti per il Meet Up BC (sì, ancora non ho risolto il mistero della sigla), tutti appartenenti alla community “Runners of Rome”.
A vederli da fuori erano splendidi: belli, sorridenti, rilassati, coinvolti e coinvolgenti. Tutti pronti a farsi fotografare e a raccontare, a modo loro, l’evento di cui erano i protagonisti.
Da vecchio podista — sempre entusiasta e curioso di novità — mi sono fatto trascinare dalle loro storie, paure e preoccupazioni, tutte legate alla performance… e alla taglia che meglio esaltava forme e colori di corpi belli come solo a vent’anni si può avere.

Mi hanno parlato delle loro corse, mostrato foto e video, raccontato da dove vengono e cosa fanno nella vita, con la stessa intensità e partecipazione con cui si parla con uno zio a Natale durante i raduni di famiglia.
Grazie, Adidas, per averci coinvolti in una serata che sapeva di sport, amicizia e cacio e pepe — ma soprattutto grazie per aver mischiato le generazioni fino a farci correre insieme: io e ragazzi la cui età media era meno della metà dei miei anni, ma la cui voglia di correre era almeno il doppio della mia, alle otto di una sera calda e colorata di inizio ottobre, tra le vie di Roma.






