Tra la partenza e il traguardo nel mezzo c’è tutto il resto

L’altra mattina, mentre pedalavo sui rulli nel buio di un’alba nuvolosa, pensavo a quanto sia lunga la strada della preparazione a una competizione, qualunque essa sia.

Mese dopo mese, il lavoro che ci attende è la costruzione di una forza che va ben oltre la performance. Ogni allenamento è un piccolo mattone che si aggiunge al precedente, e insieme si saldano grazie alla malta della fatica e del sudore.

Niccolò Fabi, nella splendida canzone Costruire del 2006, ci ricorda con una lucidità quasi profetica che “tra la partenza e il traguardo nel mezzo c’è tutto il resto”.

Quel “resto” è la sostanza stessa del percorso: la quotidianità, la famiglia, gli amici. Senza di loro, la perseveranza perderebbe la sua componente più preziosa — quella degli affetti, del confronto, del sentirsi parte di qualcosa che va oltre il semplice risultato.

Costruire significa muovere tutte le leve in un’unica direzione, ma farlo insieme. È solo così che l’impegno, giorno dopo giorno, nel silenzio del lavoro costante, ti accompagna fino alla linea dello start.

E ricordiamocelo: nessuno è infallibile.

Le grandi imprese, come le grandi opere, spesso nascono da crolli inattesi.

Per questo, continuate a costruire i vostri traguardi con la consapevolezza che la perfezione non è necessaria.

L’importante è non smettere mai di costruire.