Tornare a fare l’Elbaman, finalmente

Sono davvero entusiasta di tornare a gareggiare all’Elbaman 2025. Attraverso le nostre storie, racconteremo il piacere di allenarsi in tre discipline diverse; in realtà, per due di queste siamo già operativi.

L’Elbaman è una manifestazione che, per chi non la conoscesse, raccoglie vari eventi durante il weekend del 27 e 28 settembre.

Oltre alle due competizioni principali – sulle distanze Ironman e mezzo Ironman (anche se, all’Elbaman, il “mezzo” è leggermente più lungo) – negli ultimi anni è stata introdotta anche la gara di aquathlon, che insieme all’Elbaman Kids animeranno il sabato 27 settembre.

Per noi master, l’Aquathlon delle Aquile (come è stata denominata) comprende tre frazioni: 1500 metri di corsa, 350 metri di nuoto e altri 1500 metri di corsa. Un ottimo modo per avvicinarsi alla multidisciplinarità sportiva.

Parteciperò all’Elbaman 73, la sorella “minore” della gara principale, con distanza media (113 km). Si svolge in parallelo all’Elbaman full distance, ma con orari sfalsati, permettendo a tutti gli atleti di vivere appieno le emozioni dell’evento. Le distanze previste sono: 1.9 km di nuoto, 90 km di ciclismo e 21.1 km di corsa.

So bene cosa penseranno i miei amici: “Ma sei sempre stato scarso nella corsa, perché insisti con il triathlon?”. La risposta è semplice: fare sport è tra le esperienze più belle della vita, un privilegio che va oltre il movimento fisico.

Fare triathlon in particolare è un modo per riconnettersi con sé stessi, con i propri limiti e le proprie possibilità.

La cosa più bella è sapere che andrò a nuotare, pedalare e correre in una delle isole più affascinanti del Mediterraneo.

L’Elbaman è un evento 100% italiano. Una festa di sport e comunità, in un’isola che, per qualche giorno, si anima come i cuori dei tanti triatleti che affrontano le salite a picco sul mare. Marco Scotti è il direttore d’orchestra di questo evento, che da anni incanta i partecipanti con la sua perfezione organizzativa. Come la spiaggia di Marina di Campo all’alba, da cui parte uno dei triathlon più importanti d’Italia.

L’Elbaman è come un abito di alta sartoria, confezionato con cura e precisione dalle mani esperte del Made in Italy. Unisce sport e passione collettiva, creando una fusione perfetta tra i vari punti della gara, dando vita a una manifestazione unica.

Vivere l’Elba, anche solo per pochi giorni, significa entrare in contatto con luoghi che hanno tanto da offrire. Gli elbani, tutt’altro che isolati, aprono le loro case e mostrano una generosità autentica, figlia di un’isola che da sempre è stata crocevia di scambi nel Mediterraneo. Portano con sé le tante storie che li hanno attraversati, trasformandole in un tesoro.

L’Elbaman si terrà domenica 28 settembre, in un periodo ideale, lontano dai classici flussi turistici estivi e noi ci saremo.

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Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso