Sarà una maratona lunga tre generazioni

Papà te la ricordi quella sera di luglio di tanti anni fa? Avevi finito di allenarti e stavi uscendo da Villa Ada. Io ero appena arrivato quando ti dissi “allenati bene questa estate che a novembre andremo alla Maratona di New York”.

Era il 2005, il pettorale costava 150 euro, ti potevi iscrivere 4 mesi prima e Ale era incinta di Riccardo.

Oggi tutto è cambiato ma la tua incredulità è rimasta immutata, anche quando, pochi mesi fa, ti ho proposto di partire per andare a correre la Maratona di Valencia.

Da quella New York sono aumentate le spese, gli anni ahimè e sono diminuiti i chilometri che correrai, ma non ti sei mai fermato, contento come un ragazzino ti esalterai per ogni metro dei tuoi 10k di gara.

Ricky, finalmente, vedrà realizzato il suo piccolo sogno voluto sul bordo del suo skate park, il Bunker di Roma, gemellato con lo skate park di Valencia. Allora, bello de papà, tavola e casco in valigia e via alla scoperta della città sketando.

 

Tre generazioni legate dal filo invisibile della passione, con la voglia di vivere lo sport ognuno a modo suo.

Una semina iniziata nel tempo, quando correre era altra cosa, ma accanto a te era già un certezza. Una corsa vissuta con poche gare e una squadra di amici che ancora oggi si sostengono nonostante i cambiamenti del nostro mondo.

Praticare lo sport in famiglia è un lavoro silenzioso e invisibile e te lo ritrovi attaccato alle gambe e alle braccia quando meno te lo aspetti, devi solo trovare il tuo start, partire e non fermarti più.

E’ la forza del ricordo creativo, quella che domani ci terrà sulla stessa linea di partenza, ognuno con i propri sogni e timori, ma felici di viverlo di padre in figlio.

Buona Valencia papà e buon divertimento Ricky!!!

 

 

Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso