Tra colleghi, familiari e conoscenti, tutti ci siamo imbattuti in quelli che “ne sanno più di noi”. Quelli con l’amico che ha allenato campioni, o il cugino che correva… e poi ha smesso “perché correre fa male”.
A molti è capitato di ricevere un suggerimento da qualcuno convinto di migliorare il tuo allenamento. Consigli che spaziano dal pessimo allo sconcertante, fino al semplicemente offensivo o antiquato:
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Devi spezzare il fiato
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Ti rovinerai le ginocchia
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Non rallentare mai
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Nessun dolore, nessun guadagno
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Nessun giorno libero dagli allenamenti
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Correre provoca attacchi di cuore
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Sei troppo vecchio per correre
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Non correre in città, c’è smog
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“Ma chi te lo fa fare?”
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“Dai retta a me che ho fatto i Giochi della Gioventù”
Tutti abbiamo l’amico che corre e dispensa consigli… E l’amico che non corre ma vuole iniziare. A un certo punto, l’amico che corre decide di fare… l’allenatore.
Il risultato? Una raffica di informazioni che il neo-runner ingoia come se davanti avesse un mix tra il sergente maggiore Hartman di Full Metal Jacket e Paul Tergat ai bei tempi.
Ma parliamoci chiaro: se al mondo esistono gli allenatori, perché tu, che corri da una vita e le hai viste tutte, ti senti in dovere di salire sul piedistallo della vita atletica del neo-runner e pontificare su tempi e gare, ignorando ogni certificazione sportiva guadagnata in aula e in pista?
Una volta avevo un amico che, dopo aver vinto il premio di categoria alla Corsa al Ciccia, iniziò a mandare audio a tutta la squadra su performance e attitudini di allenamento.
Risultato: venne cacciato da tutte le chat, cambiò squadra e uno dei suoi seguaci – che lo considerava una divinità della prestazione – si ruppe i legamenti del ginocchio seguendo i suoi allenamenti in salita con lo zaino pieno di sacchetti di sabbia, fatti in pieno agosto “così sudi di più e dimagrisci”.
Il mio amico, che corre forte, oggi non dà più consigli. Vince ancora il premio di categoria alla Gara del Cecio Molisano, e gli allenamenti in salita con lo zaino pieno di sabbia del 15 agosto sta ancora cercando di venderli su Marketplace.
Morale: fatevi allenare da chi lo fa di mestiere.
Oppure correte come vi pare, ma sempre al vostro passo.
E se volete, andiamo insieme alla Gara del Fagiolo Scureggione, dove c’è il miglior ristoro del Centro Italia e – essendo storiecorrenti media partner – abbiamo pettorali gratis di prima fascia.






