NETTUNO – Quattro anni di attesa, un percorso a ostacoli fatto di carte, permessi e burocrazia. Ma alla fine la corsa più attesa del litorale laziale è tornata, e lo ha fatto nel modo migliore: con le strade piene di sorrisi, sudore e passione.
La 14ª edizione del Trofeo Città di Nettuno, andata in scena domenica 21 settembre 2025, ha confermato che dietro una gara podistica non ci sono solo chilometri da percorrere, ma soprattutto comunità da costruire.
Il colpo d’occhio alla partenza è stato quello delle grandi occasioni: 400 atleti si sono dati appuntamento nel cuore della città per affrontare i 9,300 chilometri di tracciato cittadino, un percorso che ha unito sport e bellezza, passando davanti al vecchio Borgo, al Forte San Gallo, alla Chiesa di Santa Maria Goretti e giù di corsa fino ad Anzio da cui gli atleti hanno invertito la direzione per la seconda metà della gara.

Una cartolina di fine estate corsa passo dopo passo.
Un lavoro dietro le quinte
Non è stato facile arrivare al via. Dietro la manifestazione c’è il lavoro tenace dell’ASD Spiragli di Luce, che insieme a Podistica Solidarietà e ASD Fitness Montello, e con il patrocinio del Comune, ha superato difficoltà organizzative e costi ingenti pur di restituire alla città la sua corsa. «Non avrei mai immaginato tanta burocrazia – aveva confessato l’organizzatore alla vigilia – ma il sorriso degli atleti ripaga di ogni fatica».
Inclusione, la parola chiave

La vera anima del Trofeo resta però l’inclusione. Elisa Tempestini, presidente e fondatrice di Spiragli di Luce, ha ricordato il senso profondo dell’evento: «Il Trofeo è molto più di una gara: è una festa aperta a tutti, un’occasione per abbattere barriere e correre insieme».
La sua associazione, attiva dal 2006, continua a offrire opportunità sportive e didattiche a ragazzi con disabilità tra Nettuno e Anzio, trasformando ogni iniziativa in un ponte di solidarietà.

Il momento più atteso è stato l’arrivo in piazza, ad attenderli, un ristoro ricco e genuino offerto dai ristoratori locali, con prodotti tipici e il vino DOC di Nettuno: un modo autentico per celebrare la corsa e il territorio.
Una rinascita per lo sport cittadino
Con questa edizione il Trofeo Città di Nettuno non solo è tornato, ma ha rilanciato, riportando in strada l’entusiasmo di chi corre e di chi guarda. Una gara che ha dimostrato come lo sport, se fatto con passione e responsabilità, possa unire persone, paesi e generazioni.






