martedì, Aprile 21, 2026
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Nemi, tra pioggia e salite il mio primo podio assoluto

Il Lago di Nemi, incastonato tra i boschi dei Castelli Romani, domenica mattina aveva un fascino tutto suo: cielo grigio, aria umida e una pioggia sottile che rendeva lucidi i sampietrini del centro storico.

È in questo scenario che ho preso parte alla gara sui 10 chilometri inserita all’interno della celebre Mezza Maratona dei Castelli Romani, organizzata come sempre dall’Associazione Amici del Parco dei Castelli Romani, da anni punto di riferimento per chi ama sport, natura e vita all’aria aperta.

“È una gara tostissima”, mi avevano detto.
E avevano ragione. Ma per fortuna nessuno me lo ha detto prima che decidessi di iscrivermi.

Io ed Emiliano Scapigliati, mio compagno di avventura, alla partenza eravamo quasi tentati di lasciar perdere. Freddo, pioggia, chiacchiere sul percorso durissimo… e il profumo del bar lì vicino che sfornava crostatine alle fragoline di bosco. La tentazione di un cappuccino caldo è stata forte. Ma poi è bastato guardare il lago, respirare quell’aria pungente e sentire l’adrenalina crescere: non si poteva tornare indietro.

Sotto il gonfiabile di partenza, il conto alla rovescia.
Via! I primi quattro chilometri sono stati una discesa infernale, tra curve strette e sampietrini bagnati che scivolavano sotto le scarpe. Poi, quando pensi che il peggio sia passato, arrivano sei chilometri di salita che sembrano non finire mai. È lì che capisci quanto contano la testa e la voglia di non mollare.

Il panorama sul lago, nonostante il cielo coperto, è stato un balsamo per la fatica. Ogni passo era una sfida con me stessa, ogni respiro un piccolo traguardo.

Alla fine, la sorpresa più bella: terza donna assoluta.
Un’emozione che non avevo mai provato prima. La gioia, la stanchezza, la soddisfazione — tutto insieme, in un abbraccio con chi, come me, ama correre per sentirsi viva.

Sì, è una gara dura. Ma anche incredibilmente bella.
E già so che ci tornerò, perché certe emozioni danno davvero assuefazione.

Viva lo sport, viva la sana competizione, viva la vita!

Claudia Placidi