Ci sono giorni in cui, più di altri, diventa chiarissimo il senso del tempo sportivo nella nostra vita.
È un tempo particolare, diviso tra ciò che siamo riusciti a fare la domenica mattina e la settimana che ci aspetta davanti. Un tempo che non si misura solo in minuti o chilometri, ma in sensazioni, pensieri, aspettative.
Non è sempre facile spiegarlo a chi non corre. Ma forse è un po’ più semplice farlo capire a chiunque abbia una passione. Qualsiasi essa sia: la buona tavola, una partita a ping pong, una discesa con lo snowboard.
Perché quando affondi i muscoli nella fatica — o nel piacere — la mente non fa altro che tornare lì: a come è andata e a come sarebbe potuta andare.
Rivedi ogni sforzo, anche senza farne tesoro in modo razionale, ma con la certezza che la prossima volta andrà meglio.
Il nostro atteggiamento è la misura di quanto amiamo ciò che facciamo. È il modo in cui ci prendiamo cura non solo dell’oggi, ma anche di quello che verrà domani.
E così, quando sai che dovrai correre, inizi a pensare solo a come, dove e con chi lo farai.
Ci metti sempre il meglio di te. E se non dovesse bastare, scavi fino in fondo al barile dei pensieri negativi per poi riempirlo di quelli buoni: gli stessi che le endorfine ti regalano, chilometro dopo chilometro, mentre li “porti a casa”.
Avere una passione accanto ti rende un eterno Peter Pan.
Ti entusiasmi per cose che altri guarderebbero con indifferenza. Cambi le scarpe e non vedi l’ora di sentirle ai piedi, come se da quella suola bianca e immacolata dovesse nascere un superpotere nuovo per le tue gambe.
Aspetti il primo passo, sperando di essere più forte delle salite della domenica mattina.
Ma forse il momento più bello del tempo di chi corre è proprio quando non può correre… e pensa solo ad andare a correre.
Sembra un’ovvietà, ma racconta alla perfezione la caparbietà che solo lo sport sa tirarci fuori. E la cosa ancora più bella è che questa attitudine possiamo portarla in ogni aspetto della vita.
Basta iniziare ad amare davvero ciò che facciamo — tutto, dalla prima all’ultima cosa — e, come d’incanto, diventerà il nostro tornaconto. Un guadagno che, alla fine, è bellissimo.
La nostra vita è fatta di rinunce — poche, a dire il vero — e di tanti sacrifici, necessari per andare oltre decisioni che a volte sembrano persino impavide.
Ma ciò che conta davvero è la forza che ci muove, quella che ci fa sentire parte dello stesso respiro, della stessa fatica, della stessa vita dei campioni.
Buon tempo a tutti.





