martedì, Giugno 2, 2026
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Le stelle lontane (ci parlano)  

Una corsa notturna.

È una notte buia, senza luna. Sollevo gli occhi al cielo e, nell’oscurità, guardo una stella lontana.

Milioni di chilometri ci separano da quel luogo dove non arriveremo mai, se non con questo pensiero. Le luci del cosmo contengono messaggi diversi. Possono essere elementi permanenti della volta celeste (nel quadrante che ci riguarda) ed essere state oggetto di riflessioni sin dagli albori della storia umana. I marinai, da sempre, hanno potuto contare sull’aiuto delle stelle per capire in quale direzione muoversi. E, per milioni di anni a venire, probabilmente sarà ancora così. Le stelle come guida.

Ci sono poi i messaggi destinati a cessare. Il bagliore di una stella può essere solo la pallida memoria di qualcosa che non esiste più ma, ai nostri occhi, brilla dello stesso fulgore di un fuoco che divampa in questo stesso momento. Ma non sono gli stessi momenti. Stiamo ricevendo il testamento di qualcosa che non esiste più; un po’ come, la Domenica del Corriere, raccontava di cartoline recapitate al destinatario 30 anni dopo la spedizione. Le stelle come messaggio.

Il mittente ed il destinatario erano, con ragionevole certezza, “presenti” all’inizio ma, dopo lo scorrere del tempo, la comunicazione è divenuta un epitaffio: è una frase sulla pietra tombale che non significa nulla per colui che la legge oggi, molti anni dopo che lo scalpellino l’ha incisa sul marmo. O, al contrario, può significare ancora molte cose.

Quella stella che guardo, in questo momento, è scomparsa da milioni di anni eppure il suo messaggio arriva ugualmente. Quando anche voi alzerete lo sguardo al cielo, leggerete i messaggi del cosmo. Lo stesso vale per la cartolina e per l’epitaffio. Non importa se il contenuto della comunicazione non sia arrivato al reale destinatario poiché chiunque potrà riceverlo, oggi e per sempre, darà a questo contenuto un nuovo e diverso significato che gli farà superare le barriere del tempo e dello spazio.

I nostri messaggi potranno vivere per sempre, finché saranno percepibili.

È una notte buia, senza luna. Sollevo gli occhi al cielo e, nell’oscurità, guardo una stella lontana…

[Questo sogno, correndo ad occhi aperti, è per chi sa comprenderlo. Qualcuno, domani, quando noi non ci saremo più, leggerà]

Mr Farronato
Mr. Farronato Podista e scrittore. La corsa mi serve per superare i limiti dell’ordinario mentre, scrivendo, supero quelli dello straordinario. Potete trovarmi – sotto falso nome – nelle gare della nostra bella capitale e, soprattutto, alle maratone. La corsa è la soglia del crepuscolo che si affaccia su un mondo diverso.