Justine Mattera – Just me – Quante vite ci stanno in 50 anni?

“Mi chiamo Justine Elizabeth Mattera e vengo da Bellerose, Queens, New York… “

Inizia così uno dei capitoli del libro “Just me” –  Quante vite ci stanno in 50 anni? scritto da Justine Mattera.

È il racconto di una vita, o meglio di un pezzo di vita di una donna senza confini che ha studiato a Palo Alto, passando per Firenze e arrivando a Milano e, per i suoi 50 anni, ci ha regalato, in questo libro, i suoi decenni di crescita e formazione.

Oggi c’è la sua maturità di chi si è trasformata per non perdere la carica di passione e forza, necessarie per essere e fare ciò che sognava.

“Sono la sosia di Marilyn Monroe, la bambina che gioca a baseball fuori dalla chiesa, la bagnina di Long Island.”

Il libro ti immerge nei viali di un paese di provincia americano con le casette a due piani, rettangolo d’erba davanti e garage sul retro.

Una famiglia con mamma, papà e una sorella che hanno sempre seguito le diverse strade di Justine, passando per dolori familiari che fanno capire che dalle incertezze della vita possiamo venirne fuori più determinati e uniti.

“Sono una showgirl, una cantante, una spia americana, una laureanda a Stanford. “

Quanti mondi ha visto Justine e quanti ne abbiamo visti alla TV, noi figli di quella Generazione X che dall’America degli anni 80 e 90 abbiamo preso il meglio.

Justine ha fatto un percorso inverso arrivando a Firenze per studiare e concludere gli studi di lettere e vivere lo spettacolo della musica, dei locali e della tv italiana. Il libro è anche un viaggio nel fantastico mondo della dance e techno del decennio 90, i nomi delle discoteche, i produttori e i cantanti che ci hanno fatto ballare, fino alla folla delle notti d’estate di Festivalbar.

L’abbiamo conosciuta al fianco di Paolo Limiti nei pomeriggi Rai di fine anni Novanta e inizio Duemila. Justine Mattera è molto altro, e lo era già prima di arrivare in Italia, dove ha avuto il coraggio di non sedersi mai, trasformando ogni cambiamento in un’opportunità per crescere.

In questo tratto di strada Justine, da attenta osservatrice dell’animo umano, si chiede perchè ogni volta che parla con qualcuno e racconta la sua storia ponendo l’accento sulla sua positività, sulla spensieratezza con cui affronta la vita, sente una vocina che sospira parole scomode e superficiali.

La vocina si permette di ridurre il tutto a una domanda: “Di cosa vorrebbe lamentarsi questa?»

Justine ne ha passati di periodi in cui ha pensato che non sarebbe riuscita a superare gli ostacoli, dando forza alle “vocine”, e di altri in cui non li ha effettivamente superati. «Non mi lamento, vocina, vado avanti, con la speranza e la consapevolezza che il bello arriverà.»

Just me è proprio un bel regalo, prova che se il mondo cambia non restiamo spettatori, se il pubblico vuole altro non possiamo restare a guardare le foto di ieri; così Justine dalla piscina di Bellerose nel Queens in cui nuotava da giovane è passata agli allenamenti combinati del triathlon, correndo e vivendo lo sport con partecipazione e forza trainante.

La vediamo tutti i giorni sul suo profilo Instagram dove si mostra senza paura, con la voglia di andare oltre i limiti grazie allo sport.

Ha cambiato il mezzo, ma la ragazzina americana che negli anni nuotava, studiava e cambiava scenario, anno dopo anno, è più decisa che mai.

La storia di Justine Mattera è quella di una bambina, poi ragazza, poi donna che ha affrontato a testa alta tutti i bivi che la vita le ha messo davanti, tuffandosi con passione in ogni nuova esperienza.

“Non sempre riusciamo a essere e a fare ciò che sogniamo, ma provarci può rivelarsi il modo per trovare, lungo il percorso, la felicità.”