Il talento di Raffaella ai Giochi Mondiali Special Olympics

Questa è una storia di accettazione e comprensione attraverso lo sport che passa attraverso una casa famiglia bellissima che si chiama Casasalvatore.

Casasalvatore è rivolta a persone con disabilità media, gestita dalla Cooperativa Sociale Spes contra spem che tanti nostri lettori hanno già sostenuto grazie alla pubblicazione del nostro libro.

Se entri a Casasalvatore ti muovi per le stanze come in una caccia al tesoro, troverai in un cassetto due preziose medaglie d’oro dei Giochi Mondiali Special Olympics di Berlino 2023.

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I Giochi Mondiali Special Olympics un impegno concreto nell’inclusione

Parliamo di un evento sportivo globale dedicato agli atleti con disabilità intellettive, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione attraverso lo sport. Questa manifestazione è parte dell’organizzazione Special Olympics, fondata nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver, e si svolge ogni due anni, alternando giochi estivi e invernali.

I Giochi Mondiali Special Olympics mirano a dimostrare le capacità e il talento degli atleti con disabilità intellettive, offrendo loro una piattaforma per competere a livello internazionale, celebrare i loro successi e favorire l’empowerment personale e sociale.

Chi le ha vinte? Raffaella, classe 1971 e nuotatrice dai suoi 7 anni di età, sale sul podio due volte, per 50 mt stile libero e 25 mt dorso!

Le parole di Raffaella sono bellissime e suoi occhi accesi, mentre ti racconta di quelle braccaite in vasca, ne sono la prova più bella:

“Berlino è la più bella città al mondo per l’amore: la mia squadra faceva il tifo per me, mi sono detta ce la deve fare! Mi sono buttata in acqua e dopo qualche metro non ho visto più nessuno accanto a me, quasi non ci credevo! A quel punto sono andata dritta come un treno, e toccato il bordo dei 50 mt ho sentito you are the number one! Ero felicissima e molto emozionata. Sono salita sul podio sul primo gradino! Ancora mi ricordo, quando ci ripenso, la musica di quel momento, ta ta ta ta tata…”

Raffaella vive a Casasalvatore da 4 anni, dopo la scomparsa dei suoi genitori è stata accolta da Spes contra spem in una delle ville di Via Paolo Monelli.

Quando le chiediamo come è vivere a Casasalvatore, lei ci risponde: “Sono grata ai miei compagni di casa, agli operatori e ai volontari che in ogni momento mi sostengono e durante il periodo dei mondiali hanno fatto il tifo per me ed ogni giorno mi aiutano a sognare nuovi successi, accompagnandomi agli allenamenti, curando la mia alimentazione da atleta. Ho trovato una nuova famiglia!

Grazie Raffaella per la tua voglia di sorprendere tutti dall’alto del tuo bellissimo podio tra la gente.

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