Il futuro delle Mezze Maratone nella Capitale

A Roma ci sono due Mezze Maratone, entrambe organizzate sotto l’egida della Fidal, disputate nel 2022 e in calendario nel 2023.

La RomaOstia Half Marathon, una delle più importanti competizioni podistiche a livello internazionale insignita del Label Race, il marchio della World Atheltic, la federazione internazionale dell’atletica leggera.

La Rome21k organizzata dal Forhans Team un evento in crescita che nell’edizione di domenica 13 novembre ha fatto registrare il 40% in più d’iscrizioni rispetto all’anno precedente. Una gara con un percorso suggestivo che attraversa il cuore della Capitale.

Da alcune indiscrezioni abbiamo appreso che il Comune di Roma, in deroga al Progetto Runnig 2016-2018 creato dal Consiglio Federale della Fidal, per l’anno 2023, vuole inserire in calendario una Mezza Maratona da assegnare attraverso un bando pubblico a cui potranno partecipare soggetti privati, al fine di organizzare un grande evento di running su strada nel cuore di Roma sulla distanza di 21,097 km.

Il compito del “Progetto Running” è stato quello di snellire il calendario delle Maratone e delle Mezze, evitando sovrapposizioni di grandi eventi e stabilendo che in ogni Comune si può organizzare una sola maratona e una sola mezza maratona, fatte salve le manifestazioni già esistenti da almeno 3 edizioni continuative.

Ulteriori Maratone e Mezze, come detto, potranno essere inserite in calendario esclusivamente su richiesta della locale amministrazione comunale.

A Roma l’assegnazione di un grande evento podistico attraverso un Bando è stato già fatto per la Maratona nel 2019 e così si dovrebbe replicare per la Mezza Maratona grazie all’intervento politico dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

A questo punto però si deve considerare la posizione di chi sul calendario romano ha già investito tempo e risorse.

La Rome21k organizzata dal Forhans Team ha tutte le caratteristiche di un evento di siffatta portata. Inoltre, andando a leggere il calendario delle Maratone e delle Mezze costruito dalla Fidal, vediamo che l’12 novembre 2023 si correrà la gara nel cuore di Roma.

A questo punto il bando che effetto avrà sul mercato?

Ma soprattutto chi sono coloro che potranno avere strumenti necessari per misurarsi con un Bando di un grande evento nella Capitale?

La storia del bando per la Maratona di Roma l’abbiamo raccontata e le richieste dell’allora Giunta Raggi, per poter solo partecipare alla gara, erano strettissime e molto impegnative dal punto di vista economico.

Alle necessità di un Bando che imporrà vincoli economici e di ritorno diretto e dell’indotto del comparto turistico sportivo potranno rispondere solo coloro che già operano come imprenditori dello sport.

Se organizzatori con eventi consolidati dovessero rispettare i criteri previsti nel bando e vincessero l’assegnazione non si rischierebbe una concentrazione su un solo soggetto?

C’è il timore che si vada verso il monopolio del running a Roma.

Di un mercato dove un unico organizzatore, possa gestire due grandi eventi in città, creando una barriera all’entrata sul mercato di altri attori.

Evitare tale concentrazione è quello che ad esempio prevede il regolamento per l’assegnazione di palestre scolastiche che pone un limite, a una stessa Associazione la quale non ne può gestire più di una. Ciò vale anche per gli impianti sportivi comunali dove c’è un limite per un singolo soggetto che non ne può gestire più di due.

Crediamo che a salvaguardia di un mercato aperto e concorrenziale si debba riflettere sulla salvaguardia della pluralità di soggetti organizzatori. Caratteristiche che il bando potrà esigere dai concorrenti: pluralismo e rispetto delle condizioni presenti sul mercato.

Mettere a bando un evento come una Mezza Maratona cittadina è un fatto per cui non possiamo farci niente, è una decisione politica ma siamo ovviamente preoccupati per il rischio di concentrazione dell’offerta

A tal fine sarebbe auspicabile non far partecipare chi già gestisce un evento importante con una Label della World Athletic ad esempio, far sì che più organizzatori, magari riuniti in consorzio, possano crescere e far crescere lo sport e il turismo con uno strumento amministrativo, quale un bando di caratura internazionale.

Crediamo che un tavolo di confronto tra le Associazioni coinvolte e il Comune sia auspicabile per non scontentare nessuno e porre i concorrenti al bando sullo stessa linea di partenza.

Speriamo in una svolta che rilanci il running a Roma già compromesso dagli ultimi due anni e si creino situazioni virtuose dove Amministrazione e privati riportino i podisti a correre dal centro città alle periferie della Capitale.

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