Federico De Rosa – Per uno sport autistico, lo sport in città.

Cari amici di Storie Correnti, dopo avervi parlato delle mie amate escursioni nei boschi di
faggi, oggi vorrei trattare il tema dello sport in città.

Infatti, non sempre abbiamo il tempo di raggiungere località particolarmente suggestive dal
punto di vista naturalistico e se possiamo dedicare solo poche ore, allora dobbiamo
trovare delle soluzioni per fare sport lì dove viviamo o poco lontano.

Noi a Roma abbiamo la fortuna di poter disporre di tante ville, dei veri polmoni verdi della
città, dove poter correre o camminare.

La mia preferita è sicuramente Villa Ada, innanzitutto perché è così estesa da avere
diversi percorsi in cui non si vede e non si sente la città circostante e sembra di essere
lontano, chissà dove.

Altro aspetto vincente è che buona parte di Villa Ada non è la classica villa con vialetti di
ghiaia, aiuole recintate e panchine ma è invece e sorprendentemente un bosco selvaggio
attraversato dai pochi sentieri percorsi da noi amanti dello sport.

Per me autistico, è veramente meraviglioso percorrere questi sentieri in un bosco
selvaggio e spesso inaccessibile e potersi completamente dimenticare della città. È una
esperienza stupenda.

A questi sentieri mi sono ispirato quando nel mio libro L’isola di Noi ho introdotto l’idea di
Bosco Madre, ossia una porzione del bosco dove per secoli viene vietata ogni presenza o
attività umana, per conservare una porzione di bosco veramente selvaggia e pienamente
naturale, da ammirare poi a rispettosa distanza.

Io vado a camminare a Villa Ada il sabato mattina ed entrando da Via di Ponte Salario, mi
trovo subito di fronte il laghetto della villa che è la zona più civilizzata, con vialetti,
panchine e gente che mangia sul prato. Ma superata questa prima zona e salendo a
costeggiare Forte Antenne è tutto attraversamento di bosco selvaggio, fino a quando non
si arriva agli ingressi di Via Salaria.

Il sabato mattina c’è tanta gente che corre o cammina e le poche volte che riesco ad
andare di giorno feriale, c’è molta meno gente e tutto diventa molto più bello.

Queste ville sono un grande regalo inconsapevole che avete fatto a noi persone autistiche
perché sono luoghi in cui troviamo pace e riparo dal terribile caos sensoriale delle grandi
città.