Ecco cosa non deve fare un podista in una afosa giornata di fine settembre

Questo articolo serve a capire, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che la storia non insegna e che i “ma io te lo avevo detto” non servono a nulla, nella vita e ancora di più nello sport.

Lo stai scrivendo con la consapevolezza che, oggi più di ieri, non c’è runner che si rispetti che non faccia cazzate a manetta anche dopo 20 anni di podismo.

Si perché se in tabella per domenica c’era scritto 1h10, tu hai dovuto fare lo sbruffone per forza.

E, trovandoti a oltre due mesi dalla maratona, hai pensato bene di dire in settimana al coach:  “Beh sai mi piacerebbe sentire come sto e vorrei partecipare alla Roma half marathon Via Pacis. “

Silenzio 

Silenzio

Inoltre hai rincarato la dose con “…siccome l’amico Emilio Beltrone organizza il 3000 in pista il sabato pomeriggio, vorrei imbottire il week end con due manifestazioni completamente diverse

Silenzio

Silenzio

Dopo 170 mila gare sulle gambe ancora non hai capito che ci sono silenzi che parlano più di ogni “ daje regà famose tutte le gare del mondo” 

  • Primo non sei più un regà.
  • Secondo le stagioni non sono più le stesse
  • Terzo ascolta il tuo allenatore.

Dopo le salite sotto la pioggia di giovedì all’alba aveva sentenziatook fai il 3000 in pista e i 21k in strada , ma mi raccomando, tanto lo sai che andrai bene sul 3000 e soffrirai alla mezza

Ma, dato che, per ogni santo protettore del podista esisite il suo comandamento che ci impone la frase pensata e mai confessata: 

Non te preoccupà sto benissimo me faccio tutto a cannone” 

Così, eccoti in qui che stai condividendo un articolo che è a metà tra la tua dichiarazione di colpa delle cazzate del podista della domenica e le tue ultime volontà.

Perché domenica 23 settembre, anno domini 2018, su Via della Conciliazione alle 09.00 anti meridiane, era il 15 luglio. Ma non il nostro, bensì quello di Bogotà. 

Ma a te che te frega. Al 3000 in pista di sabato pomeriggio sei andato alla grande e come il personaggio del film Memento hai azzerato la RAM e con lei la frase che ti disse qualcuno “tanto lo sai che andrai bene sul 3000 e soffrirai alla mezza”

Ora sei sul divano, solo in casa e stai leggendo il tuo Garmin Connect e relativi 21k intermedi, e hai la stessa espressione di quando decidi di leggere l’estratto conto in banca per giunta di sabato sera.

Ma non contento provi a difendere la tua scelta dissennata con scuse puerili da podista di primo pelo.

  • Un settembre così caldo che manco negli ultimi due secoli.
  • Ieri sera sei andato a riprendere Giulia a una festa e hai fatto tardi.
  • Dal 16km avevi finito il sudore per il 2018

Così cosa resta di un week end bellissimo!?

Che devi ascoltare prima di tutto il tuo corpo, fare meno lo sbruffone, dai meno retta gli amici e di più al tuo preparatore.

Altrimenti, come ha detto qualcuno, “corri da solo, fai meno casini e non bagni nessuno con il tuo sudore!”

Vi voglio comunque molto bene.

 

Marco Raffaelli

 

Le medaglie all’arrivo della Rome Half Marathon Via Pacis

 

Le foto lungo il percorso della Rome Half Marathon sono di www.fotoincorsa.com

 

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso