Sarai più bello.
Sarai più bella.
Dormirai di più.
Dormirai meglio.
Farai amicizie nuove.
Vedrai meno le amicizie vecchie.
Mangerai meglio.
Mangerai di più.
Mangerai per correre.
Ti farà male tutto.
Sarai felice perché ti farà male tutto.
Sarai più felice comunque.
Andrai a correre anche se diluvia.
Andrai a correre sempre.
Ti chiederanno perché ti sei iscritto, e tu sorriderai.
Ti chiederanno “ma chi te lo fa fare?”, e tu sorriderai.
Insomma, sorriderai di più.
Avrai un nuovo cassetto tutto colorato.
Il tuo volto sarà più acceso.
Dispenserai consigli e ne accetterai di nuovi.
Ti emozionerai per le medaglie altrui.
Le unghie dei piedi non saranno più un problema.
L’alba non sarà un problema, ma un’opportunità.
Correrai dove prima andavi solo in macchina.
Userai meno la macchina.
Sarai un Google Maps pensante.
Penserai a quando correre, penserai a quando hai corso.
Penserai alla corsa degli altri.
Studierai il percorso, sia su carta che dal vivo.
Sarai tra l’1% della popolazione che ogni anno conclude una maratona.
Dopo la tua prima maratona verrà la seconda, la terza e anche la quarta.
Il sesso sarà più bello.
Amerai di più.
Correre una maratona è uno stato mentale.
Correre una maratona è un progetto che ti prende e ti porta via.
La preparazione è la maratona.
Il giorno della maratona sarà come il giorno del tuo compleanno.
Ne potrai correre altre 100, ma la prima ti resterà dentro per sempre.
Dirai a tutti che ti sei iscritto alla prima maratona.
Divertiti più che puoi.
Dormirai con la medaglia al collo.




