Per anni lo sport era stato qualcosa che apparteneva agli altri.
Da bambina evitava le lezioni di educazione fisica, da adulta aveva continuato a considerare l’attività fisica come una lunga lista di rinunce e sacrifici, qualcosa da affrontare solo per perdere peso o per inseguire modelli estetici costruiti da altri.
Poi sono arrivati gli anni, il lavoro, i figli, la stanchezza e quel mal di schiena diventato ormai un compagno di viaggio quotidiano.
La svolta è arrivata quasi per necessità, con il consiglio di provare ad allenarsi con i pesi per rinforzare il corpo e ritrovare stabilità. Nessuna illuminazione improvvisa, nessuna passione travolgente. Solo il desiderio di stare meglio.
Eppure qualcosa è cambiato.
Non era più una questione di centimetri o di chili sulla bilancia. Per la prima volta il corpo smetteva di essere un oggetto da giudicare e diventava uno strumento da usare, migliorare, scoprire.
Fino al giorno in cui vide il racconto di un’altra donna capace di sollevare cento chili nello stacco da terra.
Cento chili.
Una cifra tonda, concreta, apparentemente irraggiungibile per chi fino a pochi anni prima si considerava semplicemente una persona “non sportiva”.
«Voglio farlo anch’io.»
Da quel momento è iniziato un percorso fatto di allenamenti, progressi millimetrici e piccoli traguardi: 80 chili, poi 85, poi 90. Ogni seduta aggiungeva qualcosa che andava oltre la forza fisica.
Alla fine quei cento chili si sono staccati davvero da terra.
Ma il risultato più importante non era il peso sul bilanciere.
Era la scoperta di poter portare i figli in braccio senza dolore, spostare un mobile da sola, sentirsi forte e autonoma nella vita di tutti i giorni.
Nel mondo dello sport amatoriale siamo abituati a raccontare maratone, ultra e imprese straordinarie. Eppure esistono traguardi altrettanto potenti che non prevedono medaglie, pettorali o classifiche.
Per qualcuno il primo chilometro corso senza fermarsi.
Per qualcun altro la prima volta in piscina dopo anni.
Per lei sono stati cento chili sollevati da terra a cinquant’anni.
Lo sport, spesso, non cambia il nostro corpo.
Cambia la storia che raccontiamo a noi stessi su ciò che siamo in grado di fare.
Questa storia è tratta da una testimonianza pubblicata sull’edizione online del quotidiano britannico The Guardian e racconta un percorso reale di scoperta della forza fisica e della fiducia nelle proprie capacità attraverso lo sport.





