Arpino, il posto del cuore

Arpino è arte, cultura, natura. Arpino è Cicerone, Caio Mario, la via Latina. 

Arpino è Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino,pictor unicus, rarus et excellens ac primarius et reputatus“, maestro del Caravaggio.

Arpino è il Belvedere, da cui ammirare la vallata sottostante e le vicine montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Arpino è il Gonfalone, manifestazione folkloristica che ad agosto fa il pieno di spettatori, dove i quartieri si sfidano in gare come la corsa con la cannata, in uno spirito di competitività ed amicizia che si rinnova come un rito ogni anno.

Arpino è la Torre medievale di Cicerone, che dall’alto guarda e veglia dolcemente sul paese.

Arpino è la sua Acropoli con le mura megalitiche, una delle cinte murarie meglio conservate costruite in opera poligonale in epoca preromana.

Arpino è chiese, quartieri, vicoli, piazza e piazzetta; un angolo più bello dell’altro.

Arpino è l’arco a sesto acuto, meraviglio monumento alto 4,20 metri rievocativo del sistema costruttivo delle gallerie delle greche Tirinto e Micene, unico sopravvissuto del suo genere in tutta l’area del Mediterraneo.

 

Arpino è la corsa a perdifiato su fino alla piazzetta del Castello, a mezzanotte di Ferragosto, per vedere i fuochi d’artificio.

Arpino è la Grotta delle Fate o la Fonte Porcina, splendidi siti naturalistici.

Arpino è il Certamen Ciceronianum, gara internazionale di traduzione dal latino di un brano di Marco Tullio Cicerone.

Ma Arpino è anche sagre d’estate nei vari quartieri con sagne e fagioli, fini fini al pomodoro, crespelle, pigna, musica e un buon bicchiere di vino.

Di Arpino non finiresti mai di parlare ed elencare gli aspetti storico-culturali-ambientali, ma anche quelli gastronomici: perché ad Arpino, in qualunque trattoria entri, esci soddisfatto!

E non è da meno la zona intorno, con Isola del Liri e la sua incantevole cascata al centro del paese, o la Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno, una delle oasi naturalistiche più belle e incontaminate di tutta l’Italia centrale.

Se visiti Arpino e i suoi dintorni, torni a casa più ricco di quando sei partito: più ricco di storia, di arte, di natura, di tradizioni, di ottimo cibo e di calore, quello dei suoi abitanti.

E, ovviamente, nella zona di Arpino puoi anche camminare, correre o pedalare.

Ecco un elenco di percorsi podistici, pedonali e ciclistici (ma ce ne sono tanti altri), ideali per coniugare sport, natura e cultura.

1.  Percorso di corsa su strada (10 Km): il percorso coincide con “La corriamo con Cicerone”, gara inserita nel circuito Corsa di Miguel Virtual 2021. Si tratta di 10 km totalmente asfaltati e tracciati GPS, con punto di partenza sotto la torre medievale di Cicerone all’interno dell’Acropoli di Arpino. Il tracciato, dopo un primo tratto di discesa seguendo direzione di Isola del Liri, attraverso saliscendi molto tecnici si snoda per la tranquilla campagna arpinate su strade larghe e suggestivi panorami, per poi terminare, con un trionfale ingresso, in Piazza Municipio al cospetto di Cicerone (monumento in bronzo opera dello scultore Ferruccio Vecchi).

2.  Percorso di trekking urbano (5 km ca)Un affascinante incontro con la storia, l’architettura e l’arte di Arpino che ci permetterà di conoscere, attraverso le testimonianze antiche e moderne, la cittadina. Un percorso che, dal quartiere Ponte con i sui Libri di Pietra, ci condurrà, passando per il Torrione, al quartiere Colle con il Monastero Benedettino di S. Andrea e l’insolita e affascinante porta medievale (Porta Napoli), che ci permetterà di raggiungere l’Acropoli di Civitavecchia, con la sua torre medievale e le sue possenti mura ciclopiche. Da qui, percorrendo l’antica Via Greca che scende per il Monte di S. Girolamo, attraverso il quartiere Arco e poi per via Cauto, risaliremo il secondo colle più alto della città, il quartiere di Civita Falconara, con il Castello di Ladislao e i suoi eleganti palazzi storici. Il nostro itinerario terminerà in Piazza Municipio, antico foro romano, con la visita alla Collegiata di S. Michele Arcangelo, al cui interno si conservano pregevoli affreschi di G. Cesari, detto il Cavalier D’Arpino.    

3Percorso di Trail running (8 km ca): il percorso parte dal centro nevralgico del paese, Piazza Municipio, per perdersi dopo qualche centinaio di metri attraverso la bella scalinata della Chiesa della Madonna delle Grazie, direzione quartiere Arco, per i silenziosi boschi arpinati. Lungo un viottolo sarà possibile costeggiare la cinta muraria e poi raggiungere l’Acropoli, dove, nei pressi del parcheggio, un sentiero completamente immerso nel verde ci condurrà a Fonte Porcina, dalle limpide e fresche acque, immersa in un bosco rigoglioso ricco di felci e muschi. Lì, costeggiando il torrente e voltando verso destra, arriveremo in località Addolorata, dove una mulattiera permette di raggiungere la località Parata con il ponte romano e i resti delle concerie, e il Quartiere Colle, con l’accogliente “Chiastra” e, poi, di nuovo, Piazza Municipio, punto di partenza.

4.   Percorso Trekking (10 km ca): da Piazza Municipio, ricalcando parte del conosciuto ed affermato cammino di San Benedetto, si raggiunge il Quartiere Colle; da lì, le ripide ma comode scalette di San Girolamo permettono non solo di ammirare un meraviglioso panorama, ma anche di arrivare rapidamente all’Acropoli. Dopo un breve tratto di asfalto direzione località Addolorata, attraverso un mulattiera, si risale il bosco della Cona e si raggiunge la Grotta delle Fate, interessante cavità carsica nonché sito archeologico e di recente inserita nel Sentiero dei Sotterranei. Dopodichè, seguendo un tratto dell’antica strada romana, ancora ben conservata, si riprende la strada asfaltata direzione Addolorata ed, attraverso un viottolo, si raggiungono la località Parata, il Quartiere Colle e quindi Piazza Municipio.

5. Percorso mtb (12 Km ca): da Piazzale Belvedere meno di un km di asfalto e, poco prima del Casale Pelagalli, sulla destra, si prende il ripido sentiero che porta fino all’Acropoli; da lì, direzione località Addolorata, il sentiero della Cona Vecchia permette di risalire il bosco e raggiungere il bivio di Colle dello Zoppo. Un breve tratto asfaltato e di nuovo si entra nel bosco (Selva della Croce) per uscire in località San Marco, dove, seguendo la direzione località Crocifisso, si raggiunge il viottolo del Cammino di S. Benedetto, che conduce in località Torre di Montenero, strategico punto di osservazione e interessante sito archeologico. Dopo la breve sosta, si scende per il sentiero che costeggia la Torre e conduce in località Vignepiane, dove si riprende la strada asfaltata con direzione Arpino centro.

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Arpino è un paese avvolto e conservato dalle colline e dagli ulivi secolari, dove arrivi per una pizza con gli amici e poi ci resti tutta la vita” (Sabrina).

Fare sport è più sano e bello in un posto come Arpino, dove storia ed ambiente sono un tutt’uno” (Daniele)

Arpino ti accoglie e ti coinvolge in un ambiente ricco di storia, arte e bellezze paesaggistiche; i tramonti tra i ruderi e gli uliveti ti fanno rivivere momenti del passato e ti lasciano un ricordo indelebile (Lorenza).

Arpino è cibo semplice e genuino, è calore delle persone. E poi un giro sulla torre di Civitavecchia ad Arpino è d’obbligo” (Roberto).

Arpino, con le sue tradizioni e la sua storia millenaria, ha la capacità di accogliere il suo visitatore come il migliore fra gli amici, anche se è la prima volta che mette il piede sulla terra arpinate (Sonia).

Arpino lo respiri e lo senti subito tuo” (Luisa).

Perché visitare Arpino? Storia, cultura, paesaggi incantevoli, ottima cucina ed ospitalità degli abitanti” (Renato Rea, Sindaco di Arpino).

Arpino è un gioiello del Lazio, di cui non ci si puo’ non innamorare.

Claudia De Arcangelis

Carla Moreno