martedì, Giugno 9, 2026
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Correre con la luna sopra gli Acquedotti

Era una notte come non si vedeva da tempo. Con una Luna grande e tonda. Una notte ideale per andare a correre. Sarebbe stato un peccato perdere l’occasione.

“Vado a correre.”

“Ma ti sembra il momento?”

Ormai la decisione era presa, senza un vero perché.

In strada c’è pochissimo rumore, come se nessuno volesse disturbare l’atmosfera sospesa o dare fastidio alla distesa di stelle sopra di me. Al Parco degli Acquedotti, il sentiero battuto ogni giorno da tanti podisti, stanotte è tutto per i miei passi.

Dopo circa un quarto d’ora, mi affianca un altro corridore, anch’egli insonne, evidentemente.

“Hai visto che Luna?” mi chiede.

“Sì, ha colpito anche me. Per questo sono qui”.

“Raccontano che quando la Luna è così grande, si apra un varco nel tempo. Come un buco nero, ma alla rovescia: l’energia invece di essere attratta, ne fuoriesce”.

“A me sembra la Luna dei poeti,” rispondo, “quella che, in ogni epoca, ha fatto scattare l’ispirazione e dettato le storie da raccontare d’inverno, davanti al fuoco scoppiettante”.

Dopo altri tre chilometri di scambi ai margini del silenzio, avvertiamo dei passi alle nostre spalle. Un altro podista questa notte ha avuto il nostro stesso pensiero. Pian piano si avvicina. Una curva e ci raggiunge.

Avverto la sua presenza dall’ombra che, poco alla volta, si accorcia, e infine si sovrappone alla mia.

Finché… non mi attraversa, uscendo dal mio petto e proseguendo oltre. Resto attonito a guardare il mio compagno che allunga il passo verso quella figura, come se intendesse chiedergli spiegazioni.

Una nube attraversa il percorso. Le due sagome si fanno improvvisamente trasparenti ed eteree, appena distinguibili.

Anche in cielo scende una momentanea oscurità.

Una volta che la nube è passata, torna ad esserci la luce, in un parco silenzioso.

Niente corridori.

Solo io.

E solo la notte, la Luna e le stelle.

Parco degli Acquedotti – Foto – Paola Mez

È la sera dei miracoli, fai attenzione / Della luna che sta per cadere /
Una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio… /

Lontano una luce diventa sempre più grande / Nella notte che sta per finire /
È la nave che fa ritorno / Per portarci a dormire

(Lucio Dalla, La notte dei miracoli, 1980)

[https://starwalk.space/it/news/full-moon-calendar-2026#nomi-delle-lune-piene-2026]

Mr Farronato
Mr. Farronato Podista e scrittore. La corsa mi serve per superare i limiti dell’ordinario mentre, scrivendo, supero quelli dello straordinario. Potete trovarmi – sotto falso nome – nelle gare della nostra bella capitale e, soprattutto, alle maratone. La corsa è la soglia del crepuscolo che si affaccia su un mondo diverso.