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Lo sport è un affare italiano: l’Italia domina il mercato europeo dell’outdoor

Milano, 17 luglio 2025 – L’Italia si conferma locomotiva europea nel settore Sport&Outdoor, non solo per volume di produzione e export, ma anche per innovazione, sostenibilità e impatto sociale. È quanto emerge dal primo report completo di Mediobanca sul comparto, che analizza le performance di 52 multinazionali globali e 82 principali aziende italiane.

Italia leader UE per export e produzione

Con il 22% del giro d’affari europeo, l’Italia è in cima alla classifica UE, superando Austria, Germania e Francia. A rendere ancora più brillante il quadro è la bilancia commerciale positiva, unico caso tra i grandi Paesi europei: 644 milioni di saldo nel 2023 (3,3 miliardi di export contro 2,7 miliardi di import).

Il nostro Paese primeggia nelle esportazioni extra UE, specialmente in settori di nicchia come calzature tecniche, articoli per sci, atletica e ginnastica, fucili da tiro, abbigliamento per sport acquatici e pattini.

Un tessuto produttivo forte e radicato

Le imprese italiane del settore hanno un fatturato medio di 3,4 milioni di euro, più del doppio rispetto alla media UE. A trainare il comparto è il Nord Est, in particolare il distretto veneto di Asolo-Montebelluna, eccellenza mondiale nelle calzature sportive.

Nel 2023 le 82 aziende analizzate hanno generato un fatturato aggregato di 11,7 miliardi di euro (+0,6% sul 2022), impiegando oltre 50mila addetti. I segmenti più forti sono quelli Mountain attitude (29%), distributivo generalista (26,2%) e cycling (11,2%).

Sfide e strategie per il futuro

Per il 2025 si prevede una crescita del 3%, ma lo scenario resta incerto. Le principali preoccupazioni per le imprese sono l’instabilità geopolitica (72,7%) e la pressione sui prezzi (63,6%). Solo il 9,1% teme la concorrenza sulla qualità, segno della forte specializzazione e del valore aggiunto della produzione italiana.

La risposta delle aziende? Investimenti in tecnologia, nuovi prodotti e una crescente attenzione all’innovazione sostenibile. Ben il 72,7% sviluppa articoli a basso impatto ambientale, e il 66,7% lavora già su obiettivi di riduzione delle emissioni.

Chi guida il mercato

Tra i leader di fatturato svetta HTI-High Technology Industries (€1,49 miliardi), seguita da Decathlon Italia e Technogym. Ma è Favero Electronics, con un margine operativo del 43,8%, a brillare per redditività.

Un’eccellenza globale proiettata all’estero

Il 63,6% del fatturato proviene dai mercati internazionali, soprattutto Europa (41%) e Stati Uniti (15%). Più debole la presenza in Asia, ma le aziende puntano su nearshoring e friendshoring per stabilizzare la produzione.

Sport e salute: un’urgenza nazionale

Sul fronte interno, lo sport è sempre più riconosciuto come fattore di benessere collettivo. Non a caso, dal 2023 è stato inserito nella Costituzione come diritto fondamentale. Tuttavia, l’80,3% degli italiani è ancora sedentario, con gravi ricadute sanitarie ed economiche: 1,3 miliardi di euro l’anno di costi aggiuntivi previsti fino al 2050.

Una filiera in crescita e in trasformazione

Il comparto Sport&Outdoor si conferma uno dei più resilienti a livello globale, con un giro d’affari mondiale che nel 2025 supererà i 363 miliardi di euro. L’Italia, grazie al suo mix di artigianalità, innovazione e visione green, ha tutte le carte in regola per continuare a giocare un ruolo da protagonista.