We Run Rome, la festa è solo rimandata!

L’intervista all’ad di Atleticom Camillo Franchi Scarselli

Il 31 Dicembre è per tutti la We Run Rome.

E’ la festa di fine anno e l’appuntamento più amato da tutti i runners per festeggiare i 365 giorni che verranno

La We Run Rome è da sempre il momento per festeggiare insieme correndo tra le strade storiche  di Roma , città la cui bellezza è ricordata in tutto il mondo!

Chiunque l’avesse corsa, almeno una volta, potrà ricordare l’onda festosa e colorata di runners urlanti e provenienti da ogni parte del pianeta.

Organizzata dalla società Atleticom, il cui ad Camillo Franchi Scarselli è noto per la capacità di mettere in piedi eventi spettacolari come ad esempio, We Run Rome, i 21k de l’Aquila ma anche il celebre Miglio di Roma.

Andiamo dunque a parlare con Camillo Franchi, l’uomo che sta provando ad inventarsi un nuovo modo di fare atletica o meglio una nuova modalità  per rilanciare le gare su strada.

Camillo, è arrivata la comunicazione in merito al rinvio della tanto amata We Run Rome del 31 dicembre. In che modo si arriva ad una difficile decisione come questa?

Quest’anno sarebbe stato il decennale della We Run Rome. Speravo sino all’ultimo di poterla fare, ci stiamo lavorando da mesi. Purtroppo, però, le vicende attuali non ci permettono di mettere in piedi un evento come il nostro.

La We Run Rome è da sempre una festa per tutti, lo è anche per me prima di ogni altra cosa.

Al di là delle limitazioni, al di là delle linee guida che comunque avremmo rispettato, sarebbe stato impensabile mettere in piedi un evento come il nostro, in una realtà critica e difficile come quella che stiamo vivendo tutti. Mi riferisco in particolare agli operatori sociosanitari, a tutte le persone che stanno lavorando in questa emergenza. A tutte le persone che stanno combattendo con la malattia. E non soltanto questo. Organizzare una gara come questa, avrebbe significato esporre ad un pericolo tutti coloro che sono coinvolti nello svolgimento della competizione ed io così proprio non me la sentivo.

Camillo Franchi Scarselli

Abbiamo letto dal Comunicato Stampa, che la nuova edizione della We Run Rome sarà caratterizzata da alcune novità interessanti per tutto il popolo dei runners.

Si tratta di un’idea che ho sempre avuto nella mia mente. La caratteristica della We Run Rome è da sempre stata quella di attraversare le strade più antiche di Roma ed alcuni suoi Rioni.

Per chi non è di Roma voglio infatti precisare che questa antica città è costituita da 23 Rioni.

La nuova We Run Rome, sarà costituita proprio da 24 Partenze ed ogni Partenza sarà rappresentata da 1 Rione dell’antica Roma.

Quindi a partecipare alla gara saranno i 23 Rioni di Roma, più l’ultimo gruppo rappresentante del Resto del Mondo.

Saranno gli atleti a scegliere il Rione a cui unirsi e con cui partecipare alla partenza.

La somma dei migliori tempi per ogni Rione, determinerà la classifica finale.

E per quanto riguarda il Percorso e le modalità di svolgimento della gara, sono previste altre novità?

Ogni partenza dei Rioni, sarà distanziata di 5 minuti dalla successiva. Tutto questo avverrà nell’anno nuovo, perché come ho già specificato prima, le condizioni sanitarie attuali non ci permettono di partire con un’iniziativa di questo tipo.

Il percorso sarà a grandi linee quello che tutti conosciamo solo con qualche variazione e ci tengo a sottolineare che sarà una gara omologata e che comunque si svolgerà secondo le linee guida ed indicazioni che saranno dettate dal Governo sulla base della situazione sanitaria che staremo vivendo in quel preciso momento.

Spero che a marzo, periodo in cui mi piacerebbe dare vita a questa speciale edizione della We Run Rome, tutti saremo tornati alla normalità e così potremo festeggiare insieme il decennale di questa splendida gara.

Non hai pensato a rendere Virtuale, come molti stanno facendo, questa edizione della We Run Rome?

Non ho mai pensato di trasformare la We Run Rome in una gara totalmente virtuale.

Una piccola novità però ci sarà questo senso….

Vi racconto!

Ci potrebbe essere una partenza virtuale contestualmente allo start effettivo della gara.

In questo modo, chiunque volesse partecipare in qualsiasi parte del mondo sarebbe libero di farlo.

Ci saranno poi dei maxischermi posizionati in alcuni luoghi strategici e mi immagino ad esempio che il runner che passa a Piazza del Popolo potrebbe vedere dal maxischermo il “collega” runner che partecipa virtualmente da Chicago (così per fantasticare) e che in quel preciso momento sta percorrendo il km che corrisponde al passaggio di Piazza del Popolo. Grazie ai megaschermi sarà possibile visualizzare i risultati da tutto il mondo. Quindi la nostra We Run Rome, diventerà la World Run Rome! Ovviamente se la situazione sanitaria sarà rientrata completamente, come ci auguriamo, non sarà necessario parlare di gare virtuali.

Il 27 ottobre sarebbe stato anche l’anniversario della prima edizione dei 21K de l’Aquila. Rimane tra gli impegni di Atleticom?

Assolutamente sì! Amo questa città e sono fortemente legato a l’Aquila. Non vedo l’ora di ricominciare a lavorare per questo evento e vorrei anche ricordare che nel 2022 l’Aquila sarà la Città Europea dello Sport e noi approfitteremo di questa ricorrenza per dare grande lustro alla nostra tanto amata Mezza de l’Aquila.

Passiamo allora al Miglio di Roma. Che è rimasto già orfano della sua edizione 2020. Quali prospettive ci saranno per il 2021?

Sì è vero. Il Miglio purtroppo è saltato lo scorso maggio, forse si sarebbe anche potuto fare ma per me la priorità va alla sicurezza delle persone che corrono e che lavorano per questi eventi. Il Miglio di Roma deve essere una festa e farlo in una formula diversa o senza pubblico non avrebbe avuto senso!

Chi oggi fa come lavoro quello di organizzare eventi sportivi, a cosa va incontro? Come è possibile sopravvivere ad un contesto dove le gare sono bloccate e a livello economico subentrano delle difficoltà?

È una situazione molto difficile. Per organizzare un evento ci vogliono mesi, a volte un anno intero come nel caso di grandi eventi internazionali come la We Run Rome. Penso agli organizzatori che hanno meno risorse e sono molto preoccupato. Per fortuna noi di Atleticom abbiamo costruito una squadra che lavora su vari progetti oltre a quello sportivo e siamo riusciti a riorganizzarci. Noi che lo facciamo a livello imprenditoriale, insomma, siamo strutturati per far fronte a questa situazione.

Vi siete sentiti e tutt’ora vi sentite supportati dallo Stato e dalla Regione?

Spero che quando si ripartirà si potrà contare su maggiori agevolazioni, meno costi da affrontare per chi organizza eventi come questi.

Su questo mi aspetto che ci sia aiuto. Sento comunque vicini la Regione Lazio ed il Comune di Roma per quanto stanno facendo e li ringrazio a tal proposito.

Quando l’atletica su strada ripartirà, comincerà una nuova fase per chi organizza eventi? Potremo dire di essere di fronte ad un cambiamento epocale vero e proprio?

Esattamente. E bisognerà cambiare anche il proprio approccio con gli sponsor. Su questo voglio esortare anche i miei colleghi ad ampliare le proprie prospettive. Ad esempio, noi di Atleticom abbiamo adottato da tempo una formula che consente di trarre le proprie risorse dai guadagni effettivi che riusciamo a produrre con i nostri eventi. Mi spiego, quando un evento come la We Run Rome è in grado di aumentare la clientela di uno Sponsor, tutti sono soddisfatti sia lo Sponsor che avrà raggiunto il suo obiettivo sia noi che avremo contribuito in maniera tangibile al raggiungimento dell’obiettivo. È finita l’era dove far pagare per apporre uno striscione. Noi con il nostro evento siamo in grado di dare visibilità a tutti coloro che sono interessati all’evento stesso, a partire dalla pasticceria del Rione dove passerà la gara. Le gare di running non devono più essere viste come qualcosa di negativo, ma come un’opportunità. La gente corre, guarda, si ricorda e poi si fidelizza alle attività, ai negozi e ai prodotti che scopre correndo.

Su questo voglio esortare anche i miei colleghi ad ampliare le proprie prospettive!