Venezia e quella strana voglia di ritornarci sempre

Venezia per me sei la fine del mondo, sei il mistero e la realtà, il tempo che si è fermato.

Sei una maschera e un pensiero dolce e profondo, sei la vita che passa e non teme l’età perché dentro non cambierai mai.

Sei la voglia di rivederti sempre e di tornare a guardarti come fosse la prima volta, sei il sole di una piazza piena di turisti, un’insieme di vicoli stretti, sei una cartolina mai sbiadita, antica forte e fiera

Sei il tempo che non passa, sei un vaporetto e un gabbiano che passerà sempre alla stessa ora, sei un vetro delicato lavorato con maestria… un merletto ed una maschera ed un vestito pomposo.

Un insieme di canali e ponti, rinascimentale, sei un campanile dal quale si possono ammirare i tetti rossi della città.

 

Sei città dell’arte e del cinema, sei il fascino di una città immortale costruita sull’acqua… sei la musica di un carillon che suona da una vita, sei un leone d’oro simbolo di questa città, sei un gonfalone antico che sventola con orgoglio…

Venezia sei una maratona e scusa per tornare ogni anno e riscoprirti come un’amore che non finirà mai.

 

Sei come gli occhi quando si illuminano al traguardo, sei imprevedibile come le previsioni meteo, sei un insieme di passi e colori in corsa…sei un insieme di  treni che viaggiano su binari indelebili, la compagnia di un viaggio di ritorno e tante storie incrociate.

Un insieme di storie senza fine che corrono senza limiti, sei momento irripetibile e unica, la forza di un pacer che ti spinge fino ad una finish Line, che sia la tua prima o la tua cinquantesima maratona, stagione piena di meraviglia dai colori azzurri dell’acqua che ti circonda.

Sei un gondoliere stanco che gira da una vita tra i canali, sei alba e mistero, sei tramonto mozzafiato, sei una passeggiata all’imbrunire lunga e passi mai stanchi, sei vetrine e curiosità.

 

 

Buona tavola, vino e spritz a volontà, sei una serata indimenticabile con amici, sei sorrisi e musica, sei uno sguardo pieno di luci, sei tante strade e incontri, sei un abbraccio intenso ed emozione inspiegabile.

Vicina eppure così distante mentre ti guardo da un ponte che a percorrerlo correndo sembra infinito, sei quattordici ponti in maratona e una rampa di lancio verso l’allungo finale, sei sorrisi lacrime e gioia nelle vene, sei una medaglia, un sogno e la voglia di non svegliarsi più…

Arrivederci Venezia

Dominga Scalisi