Telesia Half Marathon e quelli che: voglio anch’io la maglia della Marathon Truppen

Quanti palloncini ci vogliono per far volare un sogno? Ne basta uno, ma provate a chiederlo ad un bambino mentre tiene il suo palloncino stretto al polso e immaginate la risposta.. magia colorata e fantasia senza limite…

Quello che immagino io è sempre una casa volante con tanti palloncini colorati verso una meta. Magari quella che hai cercato di raggiungere da sempre e di un tempo che, porterai con te lo stesso che ci hai messo dentro.

Ti lascerai trasportare e senza perdere di vista l’obiettivo ci arriverai. Proverai un senso di libertà, perché certi sogni hanno bisogno di prendere il volo.

E il compito di un pacer è proprio questo: lasciar volare i sogni. 

E quando ti chiedono se te la senti di farlo rispondi subito di sì perchè è una irresistibile magia al quale non si può rinunciare.

Se poi ci metti una bella compagnia di 30 persone con il quale condividere due giorni tra cena pranzo e alloggio, il risultato di un’ottima riuscita è garantito. 

Telese Terme 6/10/19,  23 pacer capitanati dal Generale Mauro Firmani, che arruola sempre persone di fiducia, ai quali affida questo compito come lo affiderebbe un padre ad un figlio.

Una tradizione che si tramanda da anni: fiducia, simpatia, precisione e generosità.

La sua Marathon Truppen eran sotto 46 palloncini colorati che hanno accompagnato i partecipanti al traguardo, in una mezza maratona organizzata benissimo.

21097 metri precisissimi, su un percorso con strade ottime, pendenze e discese perfette, messe al punto giusto, e su cui si potevano recuperare benissimo i secondi persi al ristoro e anche quelli con il vento contro, vento piacevolissimo sembrava messo appositamente per far asciugare la fatica.

Strade libere dal traffico, vigneti, campi, fiume, lago e ristori tutto perfettamente allineato al km esatto. Una cartolina a due ore da Roma e ai piedi del monte Pugliano dalle cui falde sgorgano delle sorgenti di acqua sulfurea che alimentano gli stabilimenti termali.

Paese della Falanghina, città del vino, un Parco Naturalistico ad un km dal centro dove si può ammirare il lago che ha come caratteristica la sua profondità e dove gli occhi possono riempirsi di un verde limpido come la natura che lo circonda.

Orologio al polso sono le 9,00 allo start partono i cronometri ogni pacer al suo passo, giornata perfetta per correre non fa neanche tanto caldo qualche nuvola e un po’ di vento, ma non piove e questo è già un buon segno.

Corriamo con Mauro rimane con noi per un bel pezzo di strada ci da la carica giusta mi sento onorata, era da tempo che desideravo la maglietta della Marathon Truppen ( questo non gliel’ho ancora detto ) e oggi quello che mi emoziona di più è l’idea che questa canotta sarà mia per sempre e che la gioia che vedrò negli occhi delle persone che riusciremo a portare al traguardo saranno per me il premio più bello.

Viaggio con Tiziana  e Fabio, compagni ineguagliabili, ci spalleggiamo a vicenda teniamo il conto dei minuti, siamo sincronizzati ce la stiamo mettendo tutta ci freniamo e ci acceleriamo laddove abbiamo perso terreno e tempo.

Tutto perfetto, mi sento adrenalinica ed entusiasta soprattutto perchè un mio compagno di squadra un 9,92 ( Peppe ) decide di condividere questa gara con noi, rimane al mio fianco cerco di spingerlo prima dell’arrivo, ma arriviamo insieme, precisi perfetti allineati.

Tiziana è un treno, una donna esplosiva ed un sorriso in corsa. Fabio è un abbraccio tranquillo infonde il massimo della tranquillità, è precisione e fiducia, io sono in mezzo, un po’ affianco a Tiziana e un po’ affianco a Fabio su un palloncino ho scritto”seguite lei” e su un altro “seguite lui” insomma fate affidamento a loro io sono qui per caso!

Il Generalen ci attende all’arrivo, Tiziana si scioglie in un pianto, è un pianto meraviglioso non posso fare a meno di baciarla e stringerla forte è un’emozione in corsa a qualsiasi ritmo e se dovesse ricapitare voglio correre di nuovo con lei.

Fabio ci abbraccia forte, per me è il secondo traguardo che condivido con lui ed è un piacere rincontrarlo ogni volta.

Nel frattempo aspetto un altro compagno di squadra, Stefano che è alla sua prima volta da pacer, questo viaggio l’abbiamo fatto insieme ne parleremo sorridendo per tutto il tragitto in macchina,

Ovviamente non rinunciamo alla sosta mozzarelle di bufala dove però un grande estimatore nonchè degustatore d’eccellenza Beppe Bizzarri ci anticipa di quattro numeri battendoci a suon di kg e buon sapore.

Meno male che la Falanghina qui non la vendono altrimenti ci scappava una botte a testa.

Un pensiero all’amico Loche e ad i suoi 60 grammi di pennette al sugo abbondanti e rido, niente sono due giorni che rido di gusto non mi sarei alzata più da quella tavola.

Credetemi se vi dico che sembrava ci conoscessimo da una vita, in realtà con alcuni era la prima volta insieme, ma quando a tavola c’è la giusta sintonia e del buon vino si sa finisce a tarallucci e..Allegria!!! Così direbbe il buon Mike..

È il momento delle premiazioni io non ho parole mi limito a fare qualche foto, Mauro si emoziona il premio per l’organizzazione Pacer e la nostra donazione per l’AirC gli fa onore, la sua umiltà è lodevole come le sue parole.

Ho letto con piacere i tanti ringraziamenti, la gara merita, gli organizzatori anche, ci hanno ospitato come persone di famiglia e ci hanno fatto sentire a casa nostra.

Se dovessi consigliare una mezza maratona in giro per l’Italia di sicuro Telese è in cima alla lista.

Ah a proposito tra le vincitrici c’era la Straneo ha voluto una foto con noi e si è proposta come pacer per la prossima stagione dicendo : “ anch’io voglio la maglia della Marathon Truppen 

Grazie Mauro 

Grazie Telese 

Grazie a tutti i pacer è stato un viaggio indimenticabile… grazie anche a Chiara per le foto, ma soprattutto grazie alle pennette al sugo : siete state davvero troppo abbondanti per Loche. 

Dominga Scalisi