Quelli che amano correre la mattina

CORRERE LA MATTINA

Quando la città dorme, noi corriamo!

Sono nella mia stanza buia, quando alle 5:30 come ogni mattina i miei occhi si spalancano da soli, per iniziare a correre la mattina incontro ad una nuova giornata.

Come un gattopardo, mi muovo silenziosamente nella stanza cercando di non fare rumore. Altrimenti mio figlio piccolo che ancora dorme nella mia stanza, si potrebbe svegliare

La mattina prima dell’allenamento le istruzioni da seguire sono poche e ben chiare!

Punto numero uno: prendere i vestiti da running preparati la sera prima.

Punto numero due: bere il mio caffè caldo e senza farmi troppe domande, uscire per la mia corsa mattutina.

Il segreto in fondo è proprio questo. Non pensarci.

Non importa se faccia caldo o freddo. Se fuori è buio, se piove. Quello che conta è che dopo la tua corsa sarai sicuramente una persona migliore, più serena di quando sei uscita di casa!

Appena uscita ciò che mi colpisce è la rigidità dell’aria fredda quasi tagliente. Tutto si ferma in quei pochi istanti, in cui le tue gambe cominciano a muoversi ed i pensieri scorrono velocemente insieme ai tuoi passi.

CORRERE LA MATTINA

Perché correre la mattina presto?

In molti casi non c’è scelta. Penso alle mamme come me, che hanno la giornata divisa tra i mille impegni dei bimbi e spesso correre la mattina è l’unica soluzione per ritagliarsi uno spazio personale.

La maggior parte delle persone che decide di correre di mattina, lo fa poi per esigenze lavorative. Dover passare la maggior parte della propria giornata chiusa in un ufficio, in un negozio oppure dentro un’attività commerciale è di per sé la motivazione che ti spinge a dare valore alle primissime ore della giornata.

Mi ricordo che mi colpì particolarmente un libro scritto dall’ultramaratoneta americano Dean Karnazes. Una vita da manager all’interno di una grande azienda ed arriva ad un certo punto della sua vita che si accende in lui una lampadina.

E così inizia a correre principalmente di notte e fino alle prime luci dell’alba.

Come accadde anche a me. Quando dopo sei mesi dalla nascita di mio figlio, nella mia testa si fece strada la voglia di correre una Maratona.

Forse per la voglia di mettermi alla prova, il desiderio di superare i miei limiti, le emozioni di tagliare quell’ambito traguardo. Fatto sta che proprio da allora, iniziai questo viaggio fatto di allenamenti coraggiosi.

Colazioni fatte con i primi raggi di sole, sudore, risvegli faticosi, emozioni ed incontri misteriosi.

È già, perché un capitolo a parte poi è quello degli incontri che si fanno la mattina così presto sul lungotevere romano.

CORRERE LA MATTINA

Bikers, giovani, senzatetto, lavoratori in uscita o al rientro dalla propria attività, spose emozionate in posa a S. Pietro.

Non di rado mi capita di osservare ragazzi che rincasano la mattina all’alba, mentre per me sta iniziando una nuova giornata.

Durante la mia corsa al mattino presto, incontro spesso altri runners come me e in quel caso lo sguardo è quasi ammiccante, un sorriso di complicità appena accennato che dietro lascia intravvedere un pensiero pieno di orgoglio misto a soddisfazione del tipo “ah, anche tu sei quel matto che esce per Roma quando fuori è buio pesto e fa freddo”.

Il popolo dei runners mattutini lo riconosci perché a mezzogiorno è carico a pallettoni, come se a colazione si fosse bevuto un cappuccino di Redbull, ma la sera dopo le 21 :00 sta già con il pigiama sotto il plaid a vedere la TV.

Il popolo dei runner mattutini è fatto di sorrisi generosi, scaldacollo, leggings termici ed in testa i propri pensieri.

Il popolo dei runners mattutini ama il silenzio della propria città. Si immerge nelle strade urbane, scoprendo natura e bellezza anche in una città frenetica come la nostra.

Il Tevere non è poi così male e se ti impegni bene con la fantasia alle 6:00 del mattino, potresti immaginare di trovarti sulle rive dell’Arno o di chissà quale città!

I gabbiani sono i nostri confidenti ed i primi raggi del giorno che nasce sono la poesia e la ragione principale degli sforzi mattutini.

Non esiste problema che non possa essere superato dopo una corsa all’alba.

Tutto è più chiaro, più vivido e così torni a casa.  

Ogni mattina, ogni giorno diverso.

Una persona nuova da quella che ha chiuso quella mattina la porta alle spalle!

Chiara Fierimonte

Chiara Fierimonte
Mamma, runner e scrittrice. Amo la fatica delle lunghe distanze nella corsa. Se siete a Roma mi trovate all’alba sul Lungotevere dove mi alleno nel fascino di questa città. Grazie alla corsa ho imparato a riconoscere e superare i miei limiti, ma su Storie Correnti parleremo soprattutto di voi!