Quanto vale una corsa?

HYROX ha appena cambiato proprietario. L Catterton, uno dei più grandi gruppi di investimento al mondo nel settore dei consumi, ha acquisito la maggioranza della società.

Nel capitale c’è anche LVMH, il gruppo che possiede marchi come Louis Vuitton, Dior e Tiffany.

Detta così sembra una notizia finanziaria.

In realtà parla molto di sport.

La valutazione di HYROX si aggira intorno ai 700 milioni di dollari. Una cifra enorme per una disciplina nata soltanto nel 2017 e costruita intorno a un format preciso: corsa, esercizi funzionali, stessa struttura di gara, stesso linguaggio, in ogni parte del mondo.

Nell’ultima stagione HYROX ha superato 1,4 milioni di partecipanti e 100 eventi.

A questo punto viene naturale fare un confronto con il mondo della maratona.

Non è un confronto perfettamente omogeneo, perché parliamo di una valutazione societaria da una parte e di valore del marchio dall’altra. Ma il dato è comunque impressionante: secondo Brand Finance, il valore complessivo dei brand dei grandi Marathon Majors è nell’ordine del miliardo di dollari. New York, da sola, è stimata intorno ai 292 milioni.

In altre parole, una società nata da meno di dieci anni si è avvicinata, come dimensione economica, a marchi costruiti in decenni di storia.

E qui comincia la discussione.

Perché HYROX non ha inventato soltanto una gara. Ha costruito un prodotto facilmente esportabile. Non importa se sei a Londra, Berlino, Singapore o Roma: sai già cosa troverai. Le regole sono quelle, le prove sono quelle, il confronto è immediato.

La maratona funziona quasi al contrario.

New York è New York. Londra è Londra. Roma è Roma.

La città, la storia, le strade, il pubblico, i monumenti e perfino i problemi organizzativi fanno parte della gara. Una maratona non è soltanto ciò che accade tra il chilometro zero e il traguardo.

HYROX sembra invece aver trovato una cosa che il mercato ama moltissimo: la possibilità di replicare la stessa esperienza milioni di volte senza perdere riconoscibilità.

E allora la domanda non è se HYROX sia bello o brutto. Né se sia sport vero o sport finto.

La domanda è un’altra:

quanto dello sport siamo disposti a trasformare in prodotto, prima che il prodotto diventi più importante dello sport?

Perché dietro quei 700 milioni non ci sono soltanto investitori che hanno fiutato un affare.

Ci sono milioni di persone che hanno scelto di pagare per vivere quella particolare esperienza sportiva.

E forse è proprio questo il punto.

Noi continuiamo a pensare che il valore di una gara sia nel cronometro, nella medaglia, nella storia e nelle emozioni.

Il mercato, evidentemente, ha cominciato a misurarlo in un altro modo.

E voi, da runner, preferite una gara che cambia ogni volta perché cambia la città, oppure una gara che può essere uguale in tutto il mondo?