mercoledì, Luglio 1, 2026
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Neapolis Marathon alla scoperta delle sue fontane lungo il percorso di gara

C’è un momento, nelle grandi maratone urbane, in cui smetti di chiederti quanto manca al traguardo e inizi a guardarti intorno.

Succede a Berlino, succede a Londra, succede a New York. E succede anche alla Neapolis Marathon, probabilmente nel modo più mediterraneo possibile: correndo dentro una città che sembra avere deciso di non separare mai lo sport dalla storia.

Il 18 ottobre non sarà soltanto il giorno della maratona. O della mezza. O della 10 chilometri. O della distanza che ciascuno sceglierà di affrontare anche il sabato mattina con la Magic Walk, una camminata di circa 6 km a carattere turistico, capitanata dal team Rhywalk.

Sarà soprattutto l’occasione per concedersi un fine settimana in Napoli e ricordarsi che esistono gare che iniziano con lo sparo dello starter e finiscono molto dopo il passaggio sotto il gonfiabile d’arrivo.

Perché a Napoli il percorso non attraversa semplicemente la città: la racconta.

la Fontana del Sebeto

Nei primi chilometri si incontra la Fontana del Sebeto, quasi affacciata sul mare all’inizio della salita verso Posillipo. Oggi è una delle immagini più eleganti del lungomare, ma in realtà racconta la storia di qualcosa che non esiste più.

Il Sebeto era il fiume dell’antica Neapolis. Un corso d’acqua navigabile che per secoli accompagnò la vita della città prima di scomparire lentamente sotto l’espansione urbana e finire sepolto dalla modernità.

Napoli però, come spesso accade con le cose a cui tiene davvero, non lo ha mai dimenticato.

Così quel vecchio barbuto scolpito nel marmo continua ancora oggi a guardare il mare tra tritoni, stemmi vicereali e architetture barocche firmate dai Fanzago, come se il fiume fosse soltanto nascosto da qualche parte sotto l’asfalto e potesse tornare a riaffiorare da un momento all’altro.

la Fontana della Sirena

Pochi chilometri più avanti, quando le gambe iniziano a trovare il proprio ritmo e il panorama del golfo rischia di distrarre anche il più disciplinato dei runner, arriva la Fontana della Sirena.

È una delle immagini simbolo della corsa.

Creature marine, cavalli d’acqua, leoni, delfini e tartarughe sembrano emergere dalle rocce vulcaniche per sostenere la figura della sirena che domina il gruppo scultoreo con una lira in mano e lo sguardo rivolto verso il mare.

Per anni accolse chi arrivava in città davanti alla stazione ferroviaria. Oggi accoglie chi a Napoli arriva ancora con lo stesso spirito: quello di chi parte per vedere qualcosa di nuovo e torna con la sensazione di aver vissuto molto più di un viaggio.

Forse è questo il vero motivo per cui la Neapolis Marathon continua a richiamare corridori da tutta Italia e dall’estero.

La gara diventa una scusa perfetta per prendere un treno il sabato mattina, lasciare lo zaino in un piccolo B&B del centro storico, mangiare una pizza senza troppi sensi di colpa da vigilia agonistica e svegliarsi la domenica sapendo che nelle ore successive si correrà tra il mare, i palazzi, le storie e le contraddizioni di una delle città più affascinanti del Mediterraneo.

Da Roma, con un po’ di anticipo e una buona capacità di pianificazione, bastano spesso meno di una cena in centro per coprire il costo del viaggio in alta velocità.

Il resto lo fa Napoli.

Lo fanno i panorami che costringono a rallentare per una fotografia.

Lo fanno i vicoli che meritano una deviazione dopo la gara.

Lo fanno le sfogliatelle del lunedì che diventano improvvisamente parte integrante del recupero post maratona.

E allora forse la domanda giusta non è quale distanza scegliere.

La domanda giusta è se si abbia davvero intenzione di perdere l’occasione di correre una città che riesce a trasformare una semplice gara in un fine settimana da ricordare.

Iscrizioni

Maratona — 42,195 km

  • 70 euro fino al 30 agosto 2026
  • 80 euro fino al 4 ottobre 2026

Mezza Maratona — 21,097 km

  • 35 euro fino al 30 agosto 2026
  • 40 euro fino al 4 ottobre 2026

Sea Run non competitiva — 11,2 km

  • 20 euro fino al 30 agosto 2026
  • 22 euro fino al 4 ottobre 2026