Siamo nel periodo dell’anno più impervio dal punto di vista meteorologico. Lo sentiamo nella quotidianità e lo percepiamo ancora di più quando dobbiamo allenarci o affrontare una gara. Di conseguenza si prova in tutti i modi ad aggirare l’ostacolo: correre o pedalare nelle ore più fresche dell’alba, oppure sfruttare i centri sportivi per sedute di allenamento indoor.
Personalmente sto agendo su entrambi i fronti. Il secondo, in particolare, mi sta agevolando non poco, sia negli allenamenti più lunghi sia nell’attività lavorativa in generale.
Il coach Stefano La Cara, vista la mia predisposizione diversa rispetto alle altre stagioni di triathlon, mi sta facendo svolgere sessioni in cui nuoto, pedalo e corro una dietro l’altra. Lo so, gli amici triatleti staranno facendo spallucce e probabilmente avranno già scrollato il post passando al contenuto successivo. Ma gli altri, quelli che come me si sentono pesci fuor d’acqua tra frangenti e salite da Gran Premio della Montagna a pedali, capiranno bene.

L’ultimo lavoro prevedeva 2,5 km in vasca con variazioni di ritmo, 45 minuti sui rulli e 30 minuti sul treadmill. Sono entrato in acqua alle 6.30 del mattino e ho concluso tutto alle 9.00. Pulito, lineare, senza sbavature.
Così il triathlon non è impossibile. Certo, non è sempre così: a volte è più semplice, altre decisamente più faticoso. Ma è lo sport di endurance a essere fatto in questo modo. Ti porta oltre, ti aiuta ad attraversare anche altre fatiche, come se tutto il resto diventasse opaco. Come se in quelle tre ore, tra fatica ed elementi diversi, potessi concentrarmi sul mio dolore senza sentire il peso delle storture del mondo.
Perché gli sport di endurance si fondano proprio su questo: una disciplina che fai tua e che poi ti accompagna in acqua, in montagna e nel box di partenza di un Ironman.
Oggi voglio condividere una certezza. Se nella vita stai attraversando un momento difficile, puoi sempre fare affidamento su energie che nella quotidianità pensi di non avere. Non significa che ti manchino. Significa soltanto che è attraverso lo sforzo, la fatica e lo sport che impari a riconoscerle. E, forse per la prima volta, comprendi davvero il tuo valore.






