La corsa è tutte quelle volte che hai detto “Basta”

Per tutte quelle volte che hai detto basta, ma ogni mattina, anche se con sentimenti di odio e amore, sei uscita a correre grazie al desiderio di starle accanto.

Perché la corsa è come un amore, di quelli che quando ti prendono, ti entrano dentro e non se ne vanno più.

Come gli amori è un tira e molla è un dirsi tutto, lasciarsi, riprendersi, farsi male e stringersi forte, così forte da toglierti il fiato.

È darsi un ritmo a vicenda è sudare e faticare insieme, è alzarsi e cercarsi, è chiudere gli occhi allontanarsi e mancarsi. è spengere la luce e sognare insieme, è risvegliarsi e voltarsi ognuno dalla sua parte è prendere la stessa strada e ascoltarsi,

E’ ascoltare il cuore mentre aumenta i suoi battiti mentre riuscirai ad odiarti e a maledire il giorno in cui vi siete incontrati, è una mano stretta mentre metti tutto a folle compresi i pensieri puntando l’obiettivo che insieme avete preparato.

E’ una linea di partenza ed una di arrivo, è un emozione che ti prende e ti porta via e non riesci a starle lontano, non la controlli, se non l’hai mai conosciuta da vicino non puoi capirlo,

E’ un continuo sfiorarsi è volersi sempre di più, è non essere mai sazi, è essere felici e odiarsi infinitamente,” ma dai guardati te lo dicono tutti : tu non stai bene! Ma ancora corri, ma non ti basta mai?

Forse hanno ragione loro, forse dovrei dire basta, sarà  la miliardesima volta che le dici basta, poi hai sempre continuato e continuato, ma adesso?

Dai che poi magari ti passa, ma chi te lo fa fare ancora alla tua età e per tutte quelle volte che te lo sei ripetuto, chiudi tutto in una scatola: medaglie, coppe e pettorali che hai conservato gelosamente in un armadio, i tuoi traguardi, le tue sudate, i tuoi pianti ed i tuoi sorrisi.

“si chiudo tutto in una scatola, ti odio per quanto non riesco a fare a meno di te”…a notte fonda, mentre tutti dormono, “ok siamo da soli, adesso guardami ti sto dicendo addio, la chiudiamo qua!”

In un attimo i battiti rallentano metti tutto dentro e via!

È quasi pace, cerchi di prendere sonno ma a mala pena riesci a contare fino a 100, inizi a piangere, da lontano hai la sensazione che dentro quella scatola tu abbia messo le cose sbagliate, senti ancora quella vocina che ti chiede di resistere, “ ehi la scatola deve rimanere chiusa! “

Conti fino a 200 per te non sono semplici numeri, sono metri pieni di battiti, fanno rumore ce l’hai dentro al petto, ne conosci la sensazione senti lo scorrere del tempo come un tamburo che batte forte, piangi talmente tanto che ti senti morire.

“se qualcuno venisse qui in questo momento e ti chiedesse: pensi che si potrebbe morire senza corsa?

Risponderesti di certo si, si può morire…. “conti fino a 1000 la linea dello start è lontana hai tenuto il ritmo e per tutte le volte che hai detto basta, ti asciughi le lacrime, ti alzi ti guardi allo specchio e la prima cosa che dici è: non può e non deve finire tutto in una scatola.

Ti allacci le scarpe, le tue preferite, ed esci a cercarla perché senza non puoi stare…

Dominga Scalisi

Runner che ama correre, scoprire nuovi percorsi, conoscere persone e raccontare storie…Amo lo sport e non ho paura di andare e guardare oltre: oltre il tempo, oltre le apparenze, oltre le distanze…