martedì, Luglio 14, 2026
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La camminata più bella del weekend del Sagrantino Running Wine Trail 2026

Il bello del weekend del Sagrantino Running Wine Trail 2026 è che non tutti devono avere un pettorale appuntato sul petto per sentirsi parte della festa.

C’è chi correrà tra le vigne, chi inseguirà un personal best e chi invece sceglierà il passo più antico e probabilmente più adatto a queste colline: quello della camminata.

Per loro, e per tutti quelli che credono che certi territori vadano attraversati lentamente, domenica 15 novembre torna l’EnogastroCamminata del Sagrantino.

Lungo un percorso ad anello che partirà dalla splendida Montefalco per attraversare campagne, filari e cantine tra Bevagna e Montefalco.

Novembre, da queste parti, ha una luce particolare.

L’aria è quella del primo freddo vero, quello che pizzica il viso senza infastidire. Le vigne si sono ormai vestite d’autunno e le foglie del Sagrantino accendono le colline di sfumature rosse, arancioni e rosa che sembrano dipinte più che coltivate.

È il momento dell’anno in cui l’Umbria rallenta il passo e si lascia osservare.

Lungo il percorso ci saranno quattro soste nelle cantine aderenti al Consorzio Tutela Vini Montefalco. Non semplici ristori, ma piccole pause di territorio: piatti della tradizione umbra, vini del territorio, racconti di vigne e vendemmie che qui fanno parte della vita quotidiana molto prima di diventare marketing turistico.

Chi ha già partecipato racconta spesso la stessa sensazione: a un certo punto non si capisce più se si sta facendo una camminata o un viaggio.

Il rumore dei passi sullo sterrato si mescola al silenzio delle colline, il profumo della terra umida e delle cantine aperte accompagna il percorso e lo sguardo continua a perdersi tra filari che sembrano non finire mai.

È probabilmente questo il segreto dell’EnogastroCamminata: trasformare una semplice passeggiata in un modo diverso di conoscere un territorio.

Perché alla fine della giornata nessuno ricorderà il passo medio o il tempo impiegato per completare la camminata.

Ci si ricorderà piuttosto di quel calice condiviso davanti a una cantina, della nebbia del mattino che si alza lentamente dalle vigne, dei colori di novembre e della sensazione di aver attraversato un pezzo autentico d’Umbria con il ritmo giusto.

A volte una medaglia basta per ricordare una gara. Altre volte servono un paio di scarpe sporche di terra, un bicchiere di vino e una giornata trascorsa bene.

L’EnogastroCamminata appartiene decisamente alla seconda categoria.

I partecipanti riceveranno il calice in vetro con la relativa pochette e i tagliandi per le degustazioni previste lungo il percorso. Saranno inoltre presenti quattro punti ristoro, il servizio sanitario con ambulanza e medico e il presidio degli addetti lungo l’intero tracciato.