Nella maratona mondiale, Iliass Aouani conquista uno splendido bronzo al termine di una gara tatticamente impeccabile, chiusa in 2h09:53. Una prestazione che riporta l’Italia sul podio iridato nella disciplina regina dopo più di vent’anni, dai tempi di Stefano Baldini ad Atene 2004.
Classe 1995, nato a Fkih Ben Salah in Marocco, Aouani ha lasciato l’Africa dopo appena due anni per crescere a Milano. È un atleta comunicativo, solare e autentico, capace di condividere sui social con spontaneità gli allenamenti sotto la guida del coach Giuseppe Giambrone.
La sua è una storia cosmopolita: studi universitari negli Stati Uniti, una laurea magistrale in ingegneria civile conquistata con sacrificio tra le aule di Syracuse e le piste d’atletica, dove già iniziava a scrivere le prime pagine del suo futuro. A dimostrazione di una mentalità che unisce disciplina, visione e una naturale apertura al mondo.
Il presente lo vede protagonista assoluto. Campione europeo in carica, trionfatore ad aprile nella prima edizione dei Campionati Europei di corsa su strada a Lovanio, Aouani continua a dimostrare che il talento, quando incontra dedizione e metodo, diventa risultato.
Spigliato, diretto e sincero, ha commentato il bronzo con parole che raccontano bene il suo carattere:
“Diranno che non sono italiano, che il mio cognome non è tipicamente sardo, ma non me ne frega: sono orgogliosamente italiano e fiero di aver regalato questa medaglia al mio Paese.”
Un atleta che corre con il cuore e con la testa, che accetta ogni sfida e la onora fino al traguardo. Oggi Iliass Aouani non è solo un maratoneta da podio mondiale: è il simbolo di un’Italia che sa accogliere, crescere e vincere.




