Sagrantino Wine Trail, 14 novembre: chilometri di strade dentro il territorio del Sagrantino

Ci sono gare nelle quali il percorso è una parte della manifestazione. E ce ne sono altre nelle quali il percorso è, in qualche modo, la manifestazione stessa.

Il Sagrantino Wine Trail appartiene alla seconda categoria.

Da sei anni questa manifestazione ha trovato un equilibrio particolare tra corsa e territorio, costruendo intorno alle strade, ai sentieri e ai paesaggi tra Montefalco e Bevagna un appuntamento che è ormai diventato una presenza riconoscibile nel calendario del podismo italiano.

Qui la corsa non arriva semplicemente in un luogo dove esiste già qualcosa. Si inserisce dentro una comunità che da decenni lavora su una delle espressioni più conosciute dell’Umbria: il vino.

Il Sagrantino è il prodotto più evidente di questa terra, ma quando ci si mette a correre tra queste colline ci si accorge che il vino è soltanto una parte di un paesaggio molto più grande. Ci sono strade bianche, vigne, campi, borghi, salite e discese che cambiano continuamente prospettiva.

E il modo migliore per attraversarlo è farlo lentamente.

Quest’anno gli organizzatori hanno scelto di spostare gli eventi al sabato. Sabato 14 novembre, dalla Piazza del Comune di Montefalco, prenderanno il via le tre distanze del Sagrantino Wine Trail, con partenze ravvicinate tra le 10.00 e le 10.20.

 

Un orario che consente anche a chi arriva da lontano di raggiungere Montefalco senza dover trasformare la gara in una levataccia.

Il programma prevede:

  • la Sagrantino Wine Trail, 23,90 km competitivi, – PARTENZA ORE 10:00
  • la Montefalco Wine Trail, 13,90 km competitivi, – PARTENZA ORE 10:15
  • la Grechetto Wine Trail, 10,5 km, aperta anche alla partecipazione non competitiva. – PARTENZA ORE 10:20

Tre distanze diverse, ma la stessa idea di fondo: attraversare correndo un territorio che merita di essere guardato.

La Montefalco Wine Trail con i suoi 13,90 chilometri, con 345 metri di dislivello positivo, è una distanza che può rappresentare una scelta precisa per chi vuole misurarsi con il trail senza affrontare i quasi 24 chilometri della prova lunga. Ma è anche una gara a tutti gli effetti, con 400 pettorali disponibili.

Il dato interessante, però, non è soltanto quello scritto sulla scheda tecnica. Sono proprio quei 345 metri di dislivello a raccontare che i 13,90 chilometri della Montefalco Wine Trail non sono una passeggiata tra le vigne. Il trail running, del resto, negli ultimi anni ha conquistato una quantità crescente di runner abituati all’asfalto delle città.

Forse perché permette di correre in un modo diverso.

Correre dove normalmente si cammina. Camminare dove con una strada normale non arriveresti. Lasciare per qualche ora il rumore della città e seguire un sentiero invece di una linea tracciata sull’asfalto.

È una libertà che però non può prescindere dalla sicurezza.

Ed è proprio questo uno degli aspetti sui quali il Sagrantino Wine Trail ha costruito la propria esperienza: la sicurezza come elemento che viene prima di tutto, nella gestione tecnica dei percorsi e nell’organizzazione delle tre prove.

La terza strada è quella senza classifica

Accanto alle due gare competitive c’è poi la Grechetto Wine Trail, 10,5 chilometri con partenza alle 10.20 sempre dalla Piazza del Comune di Montefalco. La stessa giornata, lo stesso territorio, ma un modo diverso di viverli.

La Grechetto può infatti essere affrontata anche in modalità non competitiva. Non c’è una classifica da inseguire e non c’è bisogno di trasformare ogni salita in un confronto con il cronometro.

Si può correre. Si può camminare. Ci si può fermare a guardare.

Perché alla fine è questo uno dei motivi per cui il trail running continua a coinvolgere anche chi arriva dalla strada: la possibilità di entrare fisicamente dentro un paesaggio invece di attraversarlo soltanto.

Il 14 novembre, a Montefalco, le tre gare partiranno quasi insieme e prenderanno strade diverse per raccontare la stessa terra.

A chi correrà la lunga serviranno gambe e gestione. A chi sceglierà la 13,90 chilometri serviranno entrambe, ma in una misura diversa.

A chi farà la Grechetto basterà forse una cosa in più: la voglia di esserci.

Per tutti, però, resta la stessa possibilità.

Farsi prendere dalla curiosità di vedere cosa succede quando una gara smette di essere soltanto una gara e diventa un modo per attraversare un territorio.

E qui, tra Montefalco e Bevagna, di territorio da attraversare ce n’è parecchio.

Iscriviti a una delle gare per vivere in armonia con un territorio unico la tua passione più grande.

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