A un mese esatto dal via, la Cronotuscolo torna a farsi sentire. Non come un semplice appuntamento sportivo, ma come una storia che si rinnova, fatta di fatica, paesaggio e comunità. Una di quelle gare che non si limitano a essere corse: si attraversano, si ascoltano, si ricordano.
Il 7 giugno, dal Parco dell’Ombrellino a Frascati, prenderà forma un evento che è molto più di una partenza. È un invito. A chi corre da sempre, a chi sta iniziando, a chi ancora non sa bene dove collocarsi in questo mondo fatto di scarpe allacciate e respiri condivisi.
Negli ultimi anni, l’idea di gara è cambiata. Non nei suoi fondamentali — la sfida, il tempo, la salita — ma nella sua capacità di accogliere. La Cronotuscolo ha scelto di allargare i propri confini, di diventare uno spazio in cui sport e territorio dialogano, e dove ogni partecipante può trovare il proprio passo.

Un evento tra sport e territorio
Organizzata da Calcaterra Sport ASD insieme a Filippide Runners Team ASD, la gara è ormai una presenza stabile nel Circuito dei Castelli Romani. Ma ridurla a una voce di calendario sarebbe limitante: è un appuntamento che unisce storie, volti e paesaggi.
Il percorso: 10,2 km che raccontano
Dieci chilometri e duecento metri lungo la provinciale 73b, fino all’Anfiteatro Romano del Tuscolo. Una salita che non concede sconti, ma restituisce molto: scorci aperti sui Colli Albani, il mare in lontananza, il respiro che si sincronizza con il paesaggio.
Il tracciato è una narrazione a sé. Parte su asfalto, cambia ritmo sullo sterrato, attraversa un tratto di antica strada romana e torna infine alla provinciale. È proprio questa alternanza a renderlo unico: ogni fondo, ogni curva, ogni cambio racconta qualcosa di diverso. E tutto, rigorosamente, senza traffico — uno spazio protetto dove concentrarsi solo sul gesto e sul tempo.

Una gara che si apre
Filippide Runners Team ASD ha scelto di non fermarsi alla formula tradizionale. La novità è il duathlon sulla distanza dei 10,200 km: corsa, bici, corsa. Un passaggio continuo tra due gesti, due equilibri, due modi di sentire la fatica.
Non è solo una disciplina, ma un ponte. Per chi guarda al triathlon con curiosità ma senza fretta, il duathlon diventa una porta d’ingresso: insegna a gestire le transizioni, a conoscere le proprie gambe quando cambiano funzione, a capire come reagisce il corpo quando il ritmo si spezza e si ricompone.
Le distanze, i modi di esserci
La Cronotuscolo, oggi, è anche questo: possibilità diverse di partecipare, senza perdere identità.
- Competitiva – 10,200 km
- Non competitiva – 10,200 km
- Nordic walking – 4 km
- Duathlon – 10,200 km
Quattro modi di stare dentro la stessa storia.
Perché, in fondo, la Cronotuscolo non è solo una gara in salita. È un modo per risalire — ognuno a modo proprio — verso qualcosa che sta tra il corpo e il paesaggio. E che, anno dopo anno, continua a chiamare.
Le iscrizioni le potete fare sul portale ENDU nella pagina dedicata alla CRONOTUSCOLO





