Una maratona, una sfida personale, un obiettivo più grande

Il 26 aprile 2026 correrò la mia prima maratona: la London Marathon. Non sarà solo una gara. Sarà soprattutto una sfida personale e un’occasione per sostenere una causa che mi sta profondamente a cuore.

Mi chiamo Ludovico e ho deciso di correre questa maratona per raccogliere fondi a favore della MS Society, un’organizzazione che finanzia ricerca scientifica, assistenza e supporto per le persone affette da Multiple Sclerosis.

Ludovico con Alessandro il figlio più grande
Ludovico, per tutti semplicemente Ludo, è parte della nostra famiglia allargata. In uno di quei passaggi di vita che hanno visto il meglio delle nostre menti cercare altrove il proprio futuro, Ludo è a Londra dal 2010.
Dopo aver conseguito laurea e dottorato in filosofia della scienza in Italia. A Londra ha insegnato per 5 anni in una scuola per ragazzi autistici e nel frattempo ha conseguito laurea specialistica e dottorato a in matematica. Attualmente dirige a Londra un team di sviluppo in un’azienda che si occupa di intelligenza artificiale.
Vive a Londra con la moglie e i loro due bambini e, finalmente, hanno deciso di tornare. Lo fanno senza affrontare un ultimo viaggio simbolico, da Greenwich al The Mall, nel cuore della capitale inglese: quei 42,195 chilometri che proprio quest’anno celebrano i 130 anni dalla prima corsa sulla distanza ufficiale.
Ludovico e Arianna la figlia più piccola
Perché questa corsa è importante

La sclerosi multipla è una malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso e cambia profondamente la vita di chi ne è affetto.

Nel Regno Unito riguarda oltre 150.000 persone, un numero simile a quello in Italia.

Ad oggi non esiste ancora una cura definitiva, ma negli ultimi anni la ricerca ha fatto passi enormi: nuove terapie, farmaci e programmi di assistenza stanno migliorando concretamente la vita di molte persone.

E tutto questo è possibile soprattutto grazie alle donazioni.

Negli ultimi dieci anni ho potuto vedere con i miei occhi quanto questa malattia possa essere difficile, ma anche quanto velocemente la ricerca stia avanzando. È proprio per questo che ho deciso di fare qualcosa di più concreto.

Da grande appassionato di Rock eccolo davanti copertina del celebre album dei Pink Floyd, “Animals” (1977), è indissolubilmente legata a Londra e alla Battersea Power Station

La mia sfida personale

Non nascondo la verità: non sono nato maratoneta.

L’idea è arrivata quasi per caso, leggendo e ascoltando storie di corsa che parlavano di determinazione e di obiettivi che sembrano impossibili. Ho pensato che la maratona di Londra potesse essere il modo perfetto per trasformare una sfida personale in qualcosa di utile per gli altri.

L’inizio è stato durissimo. Negli ultimi anni la mia forma fisica non era esattamente quella di un atleta. Ma qualcosa è cambiato.

Con tre mesi di allenamento, 10 kg persi e tanta fatica, ho già corso la mia prima mezza maratona collinare in 1 ora e 52 minuti. Da lì ho capito che questa avventura poteva diventare reale.

Adesso l’obiettivo è arrivare al traguardo della maratona… ma anche raggiungere un traguardo ancora più ambizioso: raccogliere 10.000 sterline per la ricerca sulla sclerosi multipla.

Cosa può fare una donazione

Anche un piccolo contributo può avere un impatto reale. Per esempio:

  • £5 – materiali di laboratorio essenziali per la ricerca
  • £50 – un’ora di utilizzo di un microscopio
  • £200 – un’ora di scansione con risonanza magnetica
  • £500 – una breve vacanza di sollievo per una persona con sclerosi multipla
  • £800 – attrezzature per coltivare cellule per un anno
  • £5.000 – un incubatore per la crescita cellulare nei laboratori

Ogni donazione aiuta concretamente a finanziare ricerca, cure e supporto per chi vive con questa malattia.

Come potete aiutarmi?

Se vi va di sostenermi, potete farlo in due modi semplici:

  • donando, se ne avete la possibilità
  • condividendo questa iniziativa con amici, familiari, colleghi o comunità sportive

La raccolta fondi ufficiale è qui: https://2026tcslondonmarathon.enthuse.com/pf/ludovico-carta

Il portale è quello ufficiale della maratona, quindi le donazioni sono completamente sicure. Un traguardo da raggiungere insieme. “Personalmente sostengo questa causa da molti anni, ma questa volta vorrei provare a fare qualcosa di davvero speciale. Il 26 aprile correrò quei 42,195 km con tutte le persone che avranno deciso di partecipare a questa sfida insieme a me.”

Con il vostro aiuto possiamo avvicinarci sempre di più a un mondo libero dalla sclerosi multipla. Dal profondo del cuore, grazie per la vostra generosità.

— Ludovico

 

Marco Raffaelli
Appassionato dello sport e di tutte le storie ad esso legate. Maratoneta ormai in pensione continua a correre nuotare pedalare parlare e scrivere spesso il tutto in ordine sparso