Iliass Aouani – simbolo di un’Italia che sa accogliere, crescere e vincere.

Cosa ha fatto Iliass Aouani alla Maratona di Tokyo 2026 lo abbiamo visto, completa la propria gara in 2h04’26” e riscrive i confini dell’atletica italiana, l’azzurro abbassa il record italiano di quasi un minuto e centra anche il settimo tempo europeo di sempre. Già a settembre nella maratona mondiale, conquistò uno splendido bronzo al termine di una gara tatticamente impeccabile, chiusa in 2h09:53.

Ma è del ragazzo che vogliamo parlare: classe 1995, nato a Fkih Ben Salah in Marocco, Aouani ha lasciato l’Africa dopo appena due anni per crescere a Milano. È un atleta comunicativo, solare e autentico, capace di condividere sui social con spontaneità gli allenamenti sotto la guida del coach Marcello Magnani.

La sua è una storia cosmopolita: studi universitari negli Stati Uniti, una laurea magistrale in ingegneria civile conquistata con sacrificio tra le aule di Syracuse e le piste d’atletica, dove già iniziava a scrivere le prime pagine del suo futuro. A dimostrazione di una mentalità che unisce disciplina, visione e una naturale apertura al mondo.

Il presente lo vede protagonista assoluto. Spigliato, diretto e sincero. Ricordiamo le sue parole all’indomani del Bronzo al mondiale: “Diranno che non sono italiano, che il mio cognome non è tipicamente sardo, ma non me ne frega: sono orgogliosamente italiano e fiero di aver regalato questa medaglia al mio Paese.”

Un atleta che corre con il cuore e con la testa, che accetta ogni sfida e la onora fino al traguardo. Oggi Iliass Aouani non è solo un maratoneta da podio mondiale e il più veloce che abbiamo: è il simbolo di un’Italia che sa accogliere, crescere e vincere.