Martina ha iniziato a correre da poco, ma lo fa con passione e determinazione. Ora, sente il desiderio di mettersi alla prova con la sua prima gara ufficiale.
Non fa parte di nessuna squadra, e non è animata da una competitività feroce: non sente il bisogno di dimostrare nulla a nessuno, se non a sé stessa.
“Quale occasione migliore per rompere il ghiaccio se non la Rome15K del 10 novembre?”
Le diciamo ogni settimana durante le nostre corse mattutine con il gruppo della città.
Martina si allena con costanza, tre volte a settimana, incastrando i suoi impegni quotidiani con l’abitudine delle corse all’alba.
Ogni volta percorriamo tra i 10 e gli 11 km, e la incoraggiamo a superare i suoi limiti, a varcare quella soglia mentale che spesso trattiene i runner alle prime armi.
Ma come accade a tanti nuovi corridori, i timori di non essere all’altezza e l’incertezza sulle proprie capacità si trasformano in un blocco mentale difficile da scardinare.
Eppure, alcune gare possono rappresentare una svolta, trasformando la fatica in una scoperta: la Rome15K è perfetta per Martina.
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Con il suo percorso di 15 km, è un evento pensato non solo per i runner esperti, ma soprattutto per chi si sta avvicinando alle gare e vuole fare il passo successivo.
Per chi, come Martina, ha già superato la barriera dei 10 km, la distanza è ideale: abbastanza lunga da spingersi oltre il conosciuto, ma non così intimidatoria come una mezza maratona.
È una sfida gestibile, priva della pressione che spesso accompagna le gare di distanze più impegnative.
Il percorso si snoda tra le meraviglie storiche di Roma, con partenza e arrivo presso viale delle Terme di Caracalla. Ogni passo la porterà attraverso le strade che hanno visto secoli di storia, offrendo una prospettiva unica della Città Eterna.
La bellezza della gara, però, non è solo il tracciato: è anche l’assenza di pressione temporale. Martina, che di solito non porta con sé neppure un cronometro durante i nostri allenamenti, troverà nella Rome15K un’occasione rara per correre senza pensare al tempo.
La distanza, insolita nel panorama delle competizioni cittadine, rende infatti impossibile il confronto con tempi precedenti e permette di vivere la corsa in modo più autentico.
Senza il cronometro a dettare il ritmo, Martina potrà riscoprire il piacere puro della corsa: il ritmo naturale del corpo, le emozioni che emergono chilometro dopo chilometro, il contatto con l’ambiente circostante e con gli altri partecipanti.
Liberarsi dall’ansia della performance le permetterà di concentrarsi sul presente, sull’esperienza di ogni passo e su quella connessione profonda con il movimento. È un ritorno alle radici dello sport, alla gioia semplice e primordiale di correre, senza vincoli, senza obiettivi esterni da raggiungere, ma solo per il piacere di farlo.
La Rome15K non è solo un’opportunità per testare le proprie capacità, ma anche per riconnettersi con la passione per il movimento, per sentirsi parte di qualcosa di più grande, senza il peso delle aspettative.
E per chi volesse un’esperienza più breve ma altrettanto gratificante, c’è anche la versione da 5 km, competitiva e non, che permette di vivere l’evento in modo più leggero ma comunque emozionante.
Per Martina, questa sarà molto più che una semplice prima gara: sarà un’occasione per scoprire la libertà della corsa, una sfida personale senza confronti, un’esperienza da ricordare.