Settembre scordati che esisto

Settembre scordati di noi. L’estate non è finita, non adesso, non siamo pronti, non ancora, correremo verso il 22 del mese ma non saremo convinti per niente.

Saliremo le scale col fiatone, tentando di completarle e arrivare almeno fino a 10, cercando disperatamente il segnale gps che nel frattempo si è perso nei nostril pensieri.

Scenderemo in scioltezza con la convinzione di conquistare il mondo, neanche fossimo gli  Avengers, ma ci fermeremo al secondo chilometro pensando alla prossima maratona, e al chi me l’ha fatto fare!

Penseremo e malediremo il giorno che abbiamo deciso di farla, perchè sarà davvero prossima imminente la merdamillesima volta…

Inventeremo giri impossibili per completare i nostri lunghi infiniti, “sono dieci anni che fai lo stesso giro de Peppe intorno alla reale, hai cambiato solo scarpe ma il passo è sempre lo stesso, ancora ci credi?”

Fatiche che mai faremo, uscendo di notte, perché alle 8,00 bisogna tornare a casa, per non sentire nulla, lamentele comprese, mentre ancora tutti staranno dormendo.

Settembre scordati di noi che ci siamo fatti tutta l’estate dicendo: tanto poi riprendo a settembre…

Scordati di noi che abbiamo ancora voglia di sentirci l’estate addosso, di correre sulla sabbia, come nel film Paradise che me lo sono sognato da quando avevo 15 anni, della nostra birra ghiacciata con le patatine mentre aspettiamo il tramonto e dei nostri: da lunedì dieta… si vabbè sono tre mesi che è sempre domenica!!.

Scordati di noi che abbiamo già deciso che riprenderemo forse a metà e da metà diremo: ricomincio a ottobre.

Settembre scordati di noi, che è da giugno che devo fare una cosa, e me la sono anche scordata che scorriamo come un fiume senza seguire il giusto corso.

Che da qualche parte troveremo l’uscita, evitando la regola delle tabelle da seguire, la velocità la gestiremo nel frattempo, aspetteremo il sorgere del sole, il caldo e fluiremo verso la meta, a qualsiasi velocità ma a qualsiasi costo ci arriveremo…

Quindi “scordati di noi almeno per un anno se puoi”

Dominga Scalisi